DOI 10.35948/2532-9006/2026.42645
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Vari lettori si sono imbattuti nell’aggettivo sabatale, rimanendo incerti circa la sua correttezza. Altri vogliono anche sapere come si formano gli aggettivi che corrispondono agli altri giorni della settimana.
Devo ammettere che l’aggettivo sabatale mi era ignoto prima di essermi confrontato con queste domande, ma risedendo all’estero è facile perdere il treno dell’uso linguistico vivo. Una rapida inchiesta presso i madrelingua dei miei dintorni però è approdata anch’essa a un risultato negativo.
Eppure, esiste. Scorrendo le attestazioni su Internet si evince che abbiamo a che fare con un uso essenzialmente burocratico proprio soprattutto delle aziende di trasporto, ma che è già penetrato anche in altre sfere come il mondo universitario, il calcio, il Ministero degli Esteri e persino la Chiesa, come mostrano i seguenti esempi rappresentativi:
Mancano i soldi, a Genova Amt passa - senza avvisare troppo gli utenti – dall’orario ordinario dei giorni feriali all’orario “sabatale”. (Daniele Grillo, L’Amt contro la crisi moltiplica i sabati, “Il secolo XIX”, quotidiano genovese, 6/6/2009)
Il servizio serale e sabatale della Biblioteca di Giurisprudenza sarà chiuso dal 22 dicembre 2024 al 6 gennaio 2025. (Chiusura natalizia 2024, sito dell’Università di Genova)
Intanto la Federcalcio genovese sospende tutti i campionati sabatali, dalla Prima Categoria fino alle leve giovanili […]. (Genova senza riscaldamento: tecnici al lavoro, GenovaToday 21/3/2014)
L’iniziativa è stata resa possibile grazie all’Istituto Italiano di Cultura di Shanghai e alla scuola sabatale “Gianni Rodari” e rappresenta un altro passo avanti per il radicamento culturale dell’italianità e del “Sistema Italia” a Shanghai, a fronte di una comunità italiana sempre più numerosa. (SHANGHAI – Primi corsi di italiano in una scuola internazionale, dal sito Ministero degli Affari Esteri, 18/4/2012)
Questo anche durante le celebrazioni liturgiche sabatali. (Se rispettiamo le regole…. possiamo, PortaGrande.it, 21/8/2020)
In questi esempi, la Liguria appare il principale focolaio di questo nuovo uso (come confermato da una ricerca nell’archivio della “Repubblica”) che trovo però anche in regioni vicine come la Lombardia e il Canton Ticino oppure la Toscana:
Vista, altresì, la necessità di garantire una pulizia sabatale e domenicale straordinaria dei suddetti uffici, […]. (Determinazione del Comune della Città di Bollate [Milano], 21/9/2020)
Servizio sabatale in vigore sabato 9 marzo. (sito delle Autolinee toscane)
Più a sud sembra meno diffuso.
Si tratta di un uso recente, fatto sottolineato anche dall’uso delle virgolette. Occasionali attestazioni però si trovano già in letteratura in epoche anteriori, con ovvie intenzioni stilistiche: “Il celo cangia come un camaleonte. Le rombe sabatali cadono come un pulviscolo sonoro” (Corrado Govoni, Fuochi d’artifizio, Palermo, Ganguzza Lajosa, 1905, p. 99); “A piazza del Gesù viene issato sul balcone il nuovo prodotto di tessuto lamellare, firmato in un angolo da Amintore Fanfani, pittore sabatale e domenicale” (Mario Marengo, Stupefax, Milano, Rizzoli 1982, p. 40).
Come altri neologismi, anche questo è stato oggetto di osservazioni puristiche, fra le quali conviene menzionare innanzitutto il breve articolo L’aggettivo “sabatale”: un neologismo incipiente nel linguaggio burocratico-amministrativo?, pubblicato in “LeGes” (XXX [2019], p. 3) da Giovanni Bruno, dei Servizi linguistici centrali della Cancelleria federale svizzera (Bellinzona), che approva il neologismo nella misura in cui serve a evitare l’ambiguità di feriale, che “può indicare il giorno lavorativo, non festivo, oppure all’opposto proprio il giorno di festa, di vacanza, di ferie”. Sconsiglia invece, a ragione, di estendere il suffisso agli altri giorni della settimana. Per la loro insolita fattura, questi sembrano effettivamente condannati a rimanere senza aggettivo.
Sabato invece ha la fortuna di non terminare in -dì, come lunedì, ecc., ma in una sequenza che tollera l’aggiunta di -ale, anche se i modelli formali sono pochi e approssimativi, essendo le basi accentate sulla penultima sillaba e non sull’antepenultima come nel caso di sabato: essenzialmente fatale, palatale e statale, tutti semanticamente lontani da sabatale. La scelta di -ale in sabatale è stata motivata, ovviamente, dall’analogia semantica con domenicale, e magari in misura minore anche quella con altri aggettivi temporali come mattinale, serale, settimanale, autunnale o invernale, così come dalla frequente vicinanza sintagmatica a domenicale. Questa analogia locale ha avuto il sopravvento sul tradizionale sabatino, considerato “di basso uso” nel Nuovo De Mauro e attestato nel GDLI fino a D’Annunzio. Questo aggettivo, foggiato a sua volta sul modello dell’aggettivo latino-medievale sabatinus (cfr. la “bulla sabatina” di Giovanni XXII del 13 marzo 1322), apparentemente non faceva più parte del patrimonio linguistico degli impiegati del trasporto che hanno introdotto sabatale.
Si tratta di una parola legittima? Non c’è niente da obiettare dal punto di vista morfologico, come abbiamo visto. La sua origine negli ambienti aziendali e burocratici le conferisce però una connotazione che ne sconsiglia l’uso nel linguaggio quotidiano, dove “l’orario del sabato” è senz’altro preferibile a “l’orario sabatale”. È probabile che la parola rimanga nell’uso burocratico. Nell’uso generale invece si diffonderà solo se i locutori ci prenderanno gusto e l’introdurranno nelle loro conversazioni.