DOI 10.35948/2532-9006/2026.42630
Licenza CC BY-NC-ND
Copyright: © 2026 Accademia della Crusca
Alcuni lettori ci scrivono chiedendo chiarimenti sui termini nazionalista e nazionalistico: nazionalista è solo sostantivo o anche un aggettivo? Si dice movimento/partito nazionalista o nazionalistico? C’è differenza tra le due voci o, come aggettivi, sono “interscambiabili”?
Il suffisso di origine greca ‑ista, entrato nelle lingue europee per tramite del latino, crea nomi di agente a partire da nomi (di varia origine e tipo: fiorista, surfista, giustificazionista, pidduista), aggettivi (classicista, qualunquista), verbi (dirigista), locuzioni (anch’esse di varia natura: centometrista, pressapochista). Divenuto molto produttivo in francese a partire dal sec. XVIII, in italiano lo è soprattutto a partire dalla seconda metà dell’Ottocento, tanto da aver attualmente soppiantato nella creazione dei nomi d’agente il toscano ‑aio (fioraio, fornaio, notaio) e l’equivalente non toscano ‑aro (fornaro, notaro; nel Novecento produttivo soprattutto nella varietà romana: cravattaro ‘usuraio’, palazzinaro, tassinaro) con i loro ulteriori derivati ‑aiòlo / ‑aiuòlo / ‑aròlo (dati dalla combinazione con il diminutivo ‑(u)òlo / ‑òlo: barcai(u)olo, bombarolo), il semidotto ‑ario (segretario), e il francesismo antico ‑iere / ‑iero (gioielliere, guerriero).
I nomi ottenuti con il suffisso ‑ista sono tutti parafrasabili con ‘persona che ha a che fare con ciò che è espresso dalla base’, ma come osserva Maria G. Lo Duca (Il tipo autista in Grossmann-Rainer 2004, pp. 206-208) si possono suddividere in due grandi categorie: (1) i nomi indicanti persone che svolgono attività professionali o occupazioni più o meno stabili o ricoprono ruoli, detti nomi di agente “classificanti” ‒ quali grecista, linguista, turnista, cottimista, civilista, batterista, fisioterapista, optometrista, trequartista ‘calciatore schierato all’altezza della zona a tre quarti del campo’, ecc. ‒, e (2) i nomi indicanti persone che aderiscono a determinate correnti di pensiero, movimenti culturali e idee, o manifestano determinati atteggiamenti, detti nomi di agente “caratterizzanti”, come idealista, socialista, futurista, terrorista, animalista, ecologista, attendista, e il nostro nazionalista.
Lo Duca inoltre osserva che, in linea tendenziale, solo i nomi del secondo gruppo hanno un corrispettivo astratto in ‑ismo che designa la corrente di pensiero, il movimento ideale e l’atteggiamento culturale improntato a quanto designato dalla parola base: l’italiano quindi non ha *grecismo nel senso di ‘movimento culturale vertente sull’interesse per il greco’ o ‘atteggiamento che ha a che fare con il greco’ (lo ha invece nel senso di ‘elemento tratto dal greco’, che però è tutt’altra cosa), né *linguismo, *turnismo, *cottimismo, *civilismo, *batterismo, ecc., bensì ha ottimamente attestati idealismo, socialismo, futurismo, terrorismo, animalismo, ecologismo, attendismo e, appunto, nazionalismo. Qualche eccezione pure esiste: giornalista è senza dubbio un nome di agente “classificante”, che indica ‘chi per professione scrive articoli pubblicati su quotidiani e riviste’, e tuttavia esiste anche giornalismo, e così concertista ‘musicista o cantante solista’ è affiancato da concertismo ‘composizione o esecuzione di concerti’; ma, se pure esiste qualche raro nome in ‑ista “classificante” che convive con il corradicale in ‑ismo, pare proprio che non ci sia alcun nome in ‑ista “caratterizzante” che ne sia privo, almeno potenzialmente: neppure interista, milanista, romanista, che all’uso “classificante” per indicare i giocatori professionisti delle squadre di calcio dell’Inter, del Milan e della Roma (privo di astratto in ‑ismo) affiancano l’uso “caratterizzante” per indicare i tifosi delle rispettive squadre, e da quest’ultimo uso hanno recentemente sviluppato gli astratti interismo, milanismo e romanismo ‘tifo per l’Inter, il Milan o la Roma vissuto in modo totalizzante, come una religione’, come documentano il titolo Interismi di un libro di Beppe Severgnini del 2011, e i nomi Milanismo di un sito web, un account Instagram, una pagina Facebook e un canale YouTube, e Romanismo di un gruppo di tifoseria organizzata attivo dal 2016.
Il suffisso atono ´‑ico crea aggettivi di relazione a partire da nomi, con il significato generale di ‘che ha qualcosa a che vedere con ciò che la base nominale designa’: l’aggettivo derivato dal nome nazionalista ‘chi aderisce a idee di promozione e difesa della nazione’ è quindi regolarmente nazionalistico ‘proprio di colui che aderisce a idee di promozione e difesa della nazione’, così come da tennista si deriva l’aggettivo tennistico.
Si presti ora attenzione al fatto che i derivati in ‑ista “caratterizzanti” non indicano una vera e propria “agentività” rispetto alla base da cui si formano: a differenza del fisioterapista che ‘fa terapia fisica’, del civilista che ‘interpreta e applica il diritto civile’, del trequartista che ‘gioca alla tre quarti del campo’ e del batterista che ‘suona la batteria’, il futurista non ‘fa’ né ‘applica il futuro’ né ‘agisce nel o sul futuro’ così come il nazionalista non ‘fa’ né ‘applica ciò che è proprio della nazione’ né ‘agisce su ciò che è proprio della nazione’. I derivati “caratterizzanti” indicano piuttosto una relazione con il nome astratto corradicale formato con ‑ismo che a loro preesiste: il futurista ‘aderisce al movimento artistico-culturale chiamato futurismo’ e il nazionalista ‘professa idee proprie del nazionalismo’. Di fatto, il rapporto paradigmatico che instaurano con il corradicale in ‑ismo fa sì che i nomi in ‑ista “caratterizzanti” siano portatori di uno spiccato valore relazionale: sembra proprio che sia tale valore relazionale a renderli disponibili all’uso come aggettivi, che è invece precluso ai nomi di agente in ‑ista “classificanti”. Quindi, volendo usare l’aggettivo di relazione (che non denota una proprietà del nome a cui si accompagna ma una relazione tra il nome a cui si accompagna e la base con cui è formato) nessun parlante italiano direbbe *studio linguista (bensì studio linguistico) o *concerto pianista (bensì concerto pianistico) o *gara ciclista (bensì gara ciclistica) o *cura fisioterapista (bensì cura fisioterapica, in questo caso sostituendo il suffisso astratto -ìa del corradicale fisioterapia con ´‑ico), mentre è più che disposto a dire arte futurista, cultura socialista, e, appunto, sentimenti nazionalisti.
Che solo i nomi di agente in ‑ista “caratterizzanti” siano disponibili all’impiego aggettivale è confermato dai rari casi di nomi “classificanti” forniti di corradicale in ‑ismo: nessun parlante madrelingua direbbe *articolo giornalista o *pratica concertista. Un caso a sé è classicista, che a mio avviso è sia “classificante” (quando è inteso nel senso di ‘studioso delle lingue e delle culture greche e latine’, ed è privo di corrispettivo astratto in ‑ismo) sia “caratterizzante” (quando è inteso come ‘chi impronta la propria produzione artistica a modelli classici’, e ha regolarmente il corrispettivo in ‑ismo: il classicismo è infatti il ‘movimento culturale che riprende e rielabora elementi propri della classicità’, non ‘la pratica professionale degli studi greci e latini’); da tale duplicità ‒ dovuta alla diversa semantica ‒ conseguono due diversi aggettivi di relazione: studi classicistici ‘studi propri di chi per professione o per formazione si occupa dell’antichità greca e romana’, e movimenti classicisti ‘tendenze culturali e artistiche improntate ai modelli e ai valori della classicità’.
Beninteso, la disponibilità dei nomi di agente in ‑ista “caratterizzanti” a essere impiegati come aggettivi di relazione non elimina la possibilità di creare parallelamente un aggettivo di relazione con il suffisso ´‑ico: si ha quindi la coesistenza tra movimento nazionalista e movimento nazionalistico con il valore equivalente di ‘movimento che persegue valori e obiettivi propri del nazionalismo’. E ciò pare sia avvenuto fin dalle prime attestazioni dei termini, tra fine Ottocento e inizio Novecento (si ricordi che l’Associazione nazionalista italiana fu fondata nel 1910); già Benedetto Croce impiegava entrambi gli aggettivi con identico significato: “Pei fanciulli e per gli adulti fanciulli sembrano fatte le storie patriottiche e nazionalistiche, che così poco soddisfano gli animi assetati di schietta verità” (Teoria e storia della storiografia, Bari, Laterza, 1954 [19171], p. 325; cfr. GDLI s.v. nazionalistico) e “Il socialismo continuava a decadere in quanto tale, ridottosi (come lamentava qualche scrittore socialista) da internazionalista a nazionalista, e da questo a regionale, e poi a provinciale e poi, infine, a collegiale” (Storia d’Italia dal 1871 al 1915, Bari, Laterza, 1959 [19281], p. 289; cfr. GDLI s.v. nazionalista).
La possibilità di formare e impiegare due diversi aggettivi di relazione vale, in linea tendenziale (ma con almeno una limitazione che si vedrà alla fine), per tutti i nomi di agente in ‑ista “caratterizzanti”: tendenze idealiste o idealistiche, attentati terroristi o terroristici, sensibilità animalista o animalistica, cultura ecologista o ecologistica, atteggiamenti attendisti o attendistici, ecc. In alcuni casi l’uso contemporaneo ha specializzato le due forme aggettivali, che invece al loro apparire erano perfettamente sinonime: oggi si tende a distinguere l’architettura futurista in quanto ‘insieme degli edifici progettati o realizzati nell’àmbito della corrente artistica del futurismo’ dall’architettura futuristica in quanto ‘edilizia che si proietta nel futuro e lo prefigura’, il pensiero socialista in quanto ‘ideologia ispirata originariamente alle teorie di Karl Marx’ dalle pratiche socialistiche in quanto ‘modi di vita improntati alla gestione comunitaria dei beni’; sulla base di tale tendenza odierna, se proprio si volesse distinguere (e non pare che i parlanti ne avvertano il bisogno) tra gli usi aggettivali di nazionalista e nazionalistico si potrebbe riservare il primo a ‘ciò che ha diretta attinenza con il nazionalismo in quanto dottrina e movimento politico’ e il secondo a ‘ciò che si collega a generici principi di promozione e difesa della nazione’.
Ciò detto, per completare il quadro, si possono fornire ancora due dati: 1) il femminile dell’agg. -istico, sostantivato, fornisce il corrispettivo astratto almeno ad alcuni nomi d’agente in -ista del primo gruppo, che in quanto “classificanti” sono privi di un corrispettivo astratto in ‑ismo: si pensi a coppie come linguista/linguistica, attrezzista/attrezzistica, civilista/civilistica, ecc. (ma ciò non avviene nel caso di *cottimistica ‘il lavoro a cottimo’, *batteristica ‘la pratica della batteria’ o *trequartistica ‘il gioco a tre quarti del campo’); 2) i nomi in ‑ista di giocatori e tifosi delle squadre di calcio, che come si è detto solo recentemente hanno sviluppato un corrispettivo astratto in ‑ismo, sembrano fin dall’origine assolvere anche alle funzioni aggettivali (il difensore interista, i tifosi milanisti, la curva romanista, ecc.), di fatto bloccando la formazione dei corrispettivi aggettivi in -istico, seppur in rete si trovi qualche rara attestazione di interistico e milanistico (mentre romanistico esiste in tutt’altra accezione, dipendente regolarmente dal nome d’agente “classificante” romanista ‘studioso di diritto romano o di filologia romanza’).