Parole nuove

Domotizzare/domotizzazione

  • Francesca Cialdini
SOTTOPOSTO A PEER REVIEW

DOI 10.35948/2532-9006/2020.4390

Licenza CC BY-NC-ND

Copyright: © 2020 Accademia della Crusca


La parola domotica indica la disciplina che si occupa “dell’integrazione dei dispositivi elettronici, degli elettrodomestici e dei sistemi di comunicazione e di controllo che si trovano nelle abitazioni” (GRADIT) e la sua prima attestazione è collocabile tra la fine degli anni Ottanta e l’inizio degli anni Novanta: il GRADIT e il Devoto-Oli 2020 riportano come data il 1988, lo Zingarelli 2020 il 1992. Secondo il Vocabolario Treccani e il Garzanti la forma domotica deriva dal francese domotique, composta dal latino domus ‘casa’ e (informa)tique ‘informatica’ e attestata per la prima volta dal dizionario francese Le Petit Robert nel 1982; altri dizionari (Sabatini-Coletti 2008, Devoto-Oli 2020 e Zingarelli 2020) non fanno riferimento al francese e descrivono la parola solo come composto del latino domus e (informa)tica.

La storia dei derivati domotizzare e domotizzazione può essere interessante per osservare non solo la produttività della lingua ma anche la diffusione di parole legate alle nuove tecnologie.


Domotizzare

Il verbo domotizzare, assente dai principali dizionari, è utilizzato con il significato di ‘rendere i dispositivi di una casa automatizzati, attraverso sistemi informatici ed elettronici’ ed è formato dal sostantivo domot(ica) con la caduta di -ica e l’aggiunta di -izzare, suffisso causativo molto produttivo, che nella maggior parte dei casi dà origine a verbi transitivi, di uso sia comune sia tecnico-specialistico. Per la perdita di -ica possiamo citare altri esempi simili, in primo luogo la coppia informatica - informatizzare, che è il probabile modello di domotica - domotizzare. Inoltre, -ica cade in tipi come fonet(ica)ista e semant(ica)ista prima dell’aggiunta del suffisso -ista (a tal proposito, altre forme interessanti sono cron(aca)ista e panegir(ico)ista, citati in M.G. Lo Duca, Nomi di agente, in La formazione delle parole in italiano, a cura di M. Grossmann e F. Rainer, Tübingen, Niemeyer, 2004, pp. 191-218: 208).
Per quanto riguarda domotica e domotizzare e il confronto con le altre lingue, notiamo che in inglese la forma più diffusa e attestata in dizionari come il Cambridge Dictionary e il Collins Dictionary è home automation e non domotics; in francese il verbo domotiser, non registrato dai principali dizionari (per esempio Le Petit Robert e Dictionnaire de français Larousse), sembra avere una certa diffusione in rete, come dimostrano le circa 25.900 occorrenze dell’infinito nelle pagine francesi di Google.

La prima attestazione di domotiser risale – secondo i dati ricavati dal motore di ricerca di Google Libri – al 1988 in un articolo del settimanale francese Le Nouvel Observateur. La parola è indicata tra virgolette e questo testimonia la percezione della sua mancanza di stabilità nella lingua da parte di chi scrive:

Mais on peut tout à fait “domotiser” un logement classique [Ma è possibile “domotizzare” un’abitazione]. (Le Nouvel Observateur, 1988, p. 145)

In italiano la prima attestazione di domotizzare si presenta nella forma di participio passato domotizzato e sembrerebbe risalire al 1995 in un contributo negli atti di un convegno internazionale di architettura:

Per questo si è deciso di condurre una sperimentazione che ha lo scopo di verificare, nella maniera più realistica possibile, la presenza di tali presupposti nel rapporto di interfaccia e sistema di immagazzinamento domotizzato. (Gabriele Bellingeri, Modelli e didattica, in Proceedings of the Florence International Conference for Teachers of Architecture, Università degli Studi di Firenze, 28-30 September 1995, a cura di Marco Sala, Firenze, Alinea Editrice, 1995, parte 12, contributo n. 5. Fonte Google Libri)

Domotizzato, che assume spesso funzione di aggettivo, ricorre soprattutto in pubblicazioni scientifiche di vari settori, per esempio l’architettura, l’urbanistica, l’ingegneria, l’elettronica e l’informatica, come dimostrano i seguenti esempi tratti da Google Libri:

Il Progetto Domotica [...] ha visto l’attivazione per il CETAD del sito tematico www.domoticamica.it e la creazione di un laboratorio pilota che si presenta quale appartamento domotizzato. (Sistema design Italia. Design possibile: 3 casi-studio in Piemonte, 2005)

Sono individuati come prioritari i seguenti temi: [...] sistemi domotizzati per la razionalizzazione dell’uso dell’energia negli edifici industriali, commerciali, artigianali. (Guida agli incentivi per ricerca e innovazione tecnologica  (R&IT) in Italia e in Lombardia, a cura di Marco Nicolai, 2010)

Le strategie di base secondo Porter che possono essere individuate a livello business sono: [..] strategia competitiva di differenziazione (es. Azienda leader nell’edilizia ad alta efficienza energetica e domotizzata). (Enrico Bracci - Roberto Crepaldi, L’eccellenza nella gestione delle imprese di costruzioni: un approccio per processi, 2015)

Inoltre dalla consultazione di Google Scholar, il motore di ricerca che permette di reperire testi accademici, notiamo l’uso della forma anche in alcune tesi di laurea di Ingegneria e di Ingegneria informatica:

Un sistema domotizzato può ad esempio mantenere un grado di attenzione costante su un individuo che nessun operatore, per quanto attento, possa mai raggiungere. (Elisa Landini, Un sistema di comunicazione wireless per l'integrazione di robot di servizio in architetture domotiche, Tesi di Laurea, Università degli Studi di Parma, a.a. 2003-2004)

Il C.E.T.A.D. [...] ha realizzato presso la sua sede un appartamento pilota completamente domotizzato, dotato di ausili ad alto costo quali sollevatori. (Mauro Amen, Pasquale Arena, Paolo Brizzi, Architetture ed applicazioni per servizi domotici su piattaforma TV digitale, Tesi di Laurea, Politecnico di Torino, 2004)

A scopo esplicativo vengono raffigurati e menzionati i principali dispositivi di un sistema domotico e di seguito alcune esperienze e prototipi destinati ad anziani, e persone con disabilità o a semplice residenza abitativa domotizzata. (Giuseppe Del Greco, La domotica come supporto alle persone con disabilità, Politecnico di Torino, 2005)

Nella stampa il verbo non sembra essere molto utilizzato, infatti l’infinito domotizzare compare solo una volta nella “Repubblica” (2015). Di poco superiori sono i risultati di domotizzato (comprese le forme al femminile e al plurale): ricorre cinque volte nel “Corriere della Sera” (tra 2013 e 2018) e due nella “Stampa” (2014); nella “Repubblica” risultano in totale otto occorrenze distribuite in un arco temporale più ampio, poiché la forma è attestata per la prima volta nel 2002, compare di nuovo nel 2006 (due occorrenze) e poi nel 2011, 2016, 2018 e 2019 con una sola occorrenza all’anno. Riportiamo di seguito alcuni esempi:

E il primo, avveniristico, quartiere d’Europa interamente «domotizzato», cablato, online, è già una realtà alla periferia nord di Milano, in via Eritrea. (Carlo Brambilla, Così il cervellone cucina e accende il televisore, repubblica.it, 22/09/2002)

E ora si vede anche «costretto» ad aprire una presenza fissa a Miami, in Florida, perché diversi tra gli yacht di cui si è occupato si trovano là. Ma fa progressi anche sulla terraferma, visto che lavora con architetti del calibro di Norman Foster, assieme al quale sta realizzando le case «domotizzate» di Santa Giulia, il nuovo quartiere «in» di Milano. (Stefano Carli, Digitart, la multinazionale tascabile, repubblica.it, 15/05/ 2006)

In futuro però, con le nuove tecnologie di comunicazione, come il 5G e il wi-fi esteso, sarà possibile “domotizzare” anche case che non hanno un cablaggio apposito. (Sara Stefanini, La rivoluzione “Internet delle cose” Nelle smart city si registra un + 39 %, repubblica.it, 14/12/2015)

In una parola potremmo definirlo un maggiordomo, può anche aprire le porte e servire il tè: dipende da quanto è domotizzata la nostra casa, cioè quanta tecnologia c’è legata a elettrodomestici, impianto elettrico, sicurezza, riscaldamento etc. (Federico Cella - Alessio Lana, Google Home in Italia (e c’è anche il Corriere). Come funziona, versione Mini e prezzo, corriere.it, 22/03/2018)

È interessante osservare che nei primi tre esempi riportati sopra, relativi agli anni 2002, 2006 e 2015, le forme domotizzare, domotizzato e domotizzate sono tra virgolette, in quanto percepite ancora come non stabilizzate nell’uso. Inoltre, come abbiamo accennato, si tratta di parole legate alle nuove tecnologie e non a caso nel primo esempio (“La Repubblica”, 22/09/2002) domotizzato è accostato a cablato, utilizzato con il significato di ‘fornito di collegamenti via cavo’ (cfr. Devoto-Oli 2020).

Per quanto riguarda la diffusione del verbo domotizzare in rete, la ricerca nelle pagine italiane di Google (ultimo accesso 25 marzo 2020) fornisce i seguenti dati: 10.400 occorrenze di domotizzare, 10.200 di domotizzato, 2.890 di domotizzati, 5.170 di domotizzata e 2.950 di domotizzate.
Il suffisso causativo -izzare produce nella maggior parte dei casi verbi transitivi e in effetti domotizzare è utilizzato soprattutto in costrutti transitivi ed è dunque seguito da un oggetto, come nei seguenti contesti:

Se vuoi domotizzare l’impianto devi prima utilizzare apparecchi commerciali certificati adatti allo scopo e realizzare funzioni che sostituiscano l’azioni umane nei controlli quotidiani. (commento di un utente sul forum picforum,it, 25/07/2019)

Ed ora, vediamo come ho domotizzato il cancello elettrico del garage in due mosse. (meksONE, Domotica fai da te: il cancello del garage in due mosse!, 28/05/2019)

Sonoff che consentono di domotizzare tutta la casa a costi veramente contenuti. (forum EnergeticAmbiente, Domotica. Tutte le novità SMART utili alla gestione dell’energia, 19/01/2020)

Inoltre, sembra che il significato del verbo domotizzare si sia esteso a ‘rendere controllabile a distanza’ e sia riferito non solo alla casa, ma anche ad altri ambienti:

Entro i primi mesi del 2018 tutte le 1900 filiali del Gruppo bancario saranno domotizzate, collegate a un impianto fra i più grandi mai realizzati in ‘cloud’, ovvero con la possibilità del controllo in remoto. (Redazione, Efficienza energetica: la domotica entra nelle filiali di Ubi Banca, 17/08/2017, bergamonews.it)

Il nuovo laboratorio, che è stato domotizzato con comandi vocali di apertura tapparelle e accensione e spegnimento luci, è stato creato grazie ai fondi stanziati da un finanziamento europeo. (Redazione, Scuola, a lezione di sanità con robot, 31/01/2020, ansa.it/Piemonte)

Concludiamo l’analisi di domotizzare con una curiosità. Il verbo ricorre con impiego metaforico in una battuta del film di Checco Zalone Sole a catinelle (2013), pronunciata dal protagonista nel descrivere alla moglie in modo ironico la modernità della casa:

Fammi un sorriso, porca misera. Ti ho domotizzato l’esistenza. Guarda qua, sorridi che abbiamo il Dolby Surround, abbiamo il frullatore domotizzato, abbiamo il microonde micropulente e scongelante, abbiamo la piastra domotizzata!


Domotizzazione

Dalla base verbale domotizza(re), con il suffisso -zione tipico dei nomi d’azione, si forma il sostantivo domotizzazione. La prima attestazione che siamo riusciti a individuare si registra in un documento del 2003 pubblicato dalla Provincia di Genova, in cui la parola è messa tra parentesi come equivalente dell’operazione di attrezzare una struttura con elementi di automazione:

è stato avviato uno studio preliminare di fattibilità per un progetto di turismo accessibile nel Tigullio attraverso il quale alcune spiagge, dei percorsi naturalistici in Val D’Aveto ed alcune strutture di accoglienza potrebbero essere attrezzate con elementi di automazione (domotizzazione) per renderle maggiormente fruibili ai disabili con la collaborazione del l’Associazione Efestus O.N.L.U.S. (Bilancio Sociale, 2003)

Fino al primo decennio del Duemila si riscontrano limitate occorrenze del sostantivo, utilizzato per lo più nell’àmbito tecnologico-informatico applicato a diversi settori (sanitario, urbanistico ecc.).

Le poche occorrenze di domotizzazione nella stampa quotidiana si registrano a partire dal 2010: in particolare, nel “Corriere della Sera” risultano due sole occorrenze (tra 2010 e 2011), nella “Repubblica” quattro, di cui due del 2019. Ecco alcuni esempi:

Sono esclusi altri interventi, ad esempio di domotizzazione o di acquisto di particolari ausili. (Carlo Giacobini, Vita indipendente: una proposta da discutere, corriere.it, 17/02/2010)

Non è tutta via la prima volta che succede e c’è da scommettere che situazioni del genere saranno all’ordine del giorno, con la progressiva ma continua domotizzazione delle abitazioni. (Simone Cosimi, Usa, Babbo Natale è nella videocamera: l’inquietante cyber-intrusione nella stanza dei bambini, repubblica.it, 13/12/2019)

Infine, per quanto riguarda la rete, dalla ricerca nelle pagine italiane di Google (ultimo accesso 25 marzo 2020) otteniamo 3.020 occorrenze di domotizzazione; si registra un lieve incremento dei risultati nel 2016 e nel 2017 e tra la fine del 2018 e 2019, ma è in particolare tra il 2019 e il 2020 che la parola sembra avere maggiore circolazione, in linea con quanto rilevato per domotizzare:

nel caso della domotizzazione di un il [sic] telecomando di un cancello, configurando gli attuatori come semplici interruttori MQTT mi doterei appunto di due interruttori on/off i quali, rispettivamente, comandano apertura e chiusura. (sito inDomus. Community italiana di domotica personale, 13 dicembre 2018)

Ovviamente è da intendersi come domotizzazione moooolto spartana in quanto, seppur perfettamente funzionante, non permette di avere in remoto né la posizione della tapparella, né, di conseguenza, la gestione assoluta della movimentazione. (forum EnergeticAmbiente, 17/12/2019)

Smartizzazione e domotizzazione degli impianti sono diventati i nostri “must have” nelle nuove costruzioni. (Pasquale Sasso, Quando la sostenibilità è sinonimo di valorizzazione, sviluppo ed inclusione, Forbes.it, 4/03/2020)

Quest’ultimo esempio è interessante perché domotizzazione è accostato al sostantivo smartizzazione, anch’esso non registrato dai principali dizionari e derivato dall’aggettivo inglese smart che – oltre a ‘raffinato, elegante’ – può assumere il significato di ‘controllato e ottimizzato da una rete informatica’ (GRADIT).

Per concludere, domotizzare e domotizzazione senza dubbio riflettono l’epoca in cui viviamo, caratterizzata da una sempre crescente innovazione tecnologica. Come abbiamo visto dall’esemplificazione, il verbo domotizzare ricorre a partire dalla metà degli anni Novanta soprattutto in testi scientifici e una sua più larga diffusione si registra tra il 2018 e il 2020. Inoltre, negli ultimi due anni notiamo una maggiore circolazione del sostantivo domotizzazione, attestato dagli inizi del Duemila e presente – anche se in modo limitato – nella stampa quotidiana dal 2010.