DOI 10.35948/2532-9006/2026.43650
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Alcuni lettori ci chiedono quale sia il plurale e il genere della parola combo; altri ci chiedono delucidazioni su significato e genere di menù combo.
La parola combo ‘combinazione’, la cui forma potrebbe far pensare a una parola italiana, in realtà è un anglismo integrale: la voce è infatti registrata nell’OED come riduzione di comb(ination) con l’aggiunta del suffisso -o, appartenente allo slang inglese britannico, americano e australiano. Il dizionario ne registra tre significati differenti (riportiamo prima la traduzione delle accezioni proposte dall’OED, seguita dal testo originale):
Combo slang
1. ‘combinazione, associazione (in vari sensi)’ anche nell’inglese degli Stati Uniti. 1929 [...]
2. Nell’inglese d’Australia ‘uomo bianco che vive con una donna australiana aborigena’. Anche comboman. 1926 [...]
3. ‘piccola band di musica strumentale’ [...] originariamente inglese degli Stati Uniti. 1935
[slang. 1. Combination, partnership (in various senses). U.S. 1929 […] 2. Australian. A white man who lives with an Australian Aboriginal woman. Also comboman 1926 […] 3. A small instrumental band; […] originally U.S. 1935]
La parola è entrata in italiano non con tutti i significati registrati dall’OED, ma anche con altri. Prima di entrare nello specifico della semantica, bisogna considerare che il termine combo è formalmente coerente con il sistema morfologico italiano, ossia, terminando per vocale ha una forma che lo fa sembrare una parola italiana (a differenza di tanti anglismi che, terminando per consonante, “denunciano” già con la loro forma, la loro provenienza). La terminazione in -o, però, rende l’associazione al genere grammaticale alquanto complessa perché, di solito, in italiano, le parole che terminano in -o al singolare rientrano nella prima classe dei nomi, ossia quella costituita da soli sostantivi maschili (a parte mano) che terminano al singolare in -o e al plurale in -i. Dalle ricerche che poi esporremo, ci si è accorti che, sebbene in alcune prime occorrenze nei testi in italiano, la parola sembrasse essere usata con la forma propria di questa prima classe dei nomi, ha finito poi per essere usata con forma invariabile al plurale, secondo una tendenza documentata da tempo (D’Achille 2005).
Questa invariabilità l’ha fatta entrare all’interno della classe dei nomi invariabili, composta da sostantivi tanto maschili quanto femminili, anche terminanti in vocale. Nel momento in cui il termine era ancora incipiente (e veniva associato maggiormente al significato di ‘gruppo di musica jazz’, registrato dalla maggior parte dei dizionari sincronici dell’italiano: Supplemento 2004 al GDLI, Sabatini-Coletti 2024, con la collaborazione di Manuela Manfredini, GRADIT, Vocabolario Treccani online, Zingarelli 2026, Devoto-Oli online), la morfologia (con la -o finale) induceva i parlanti ad assegnargli il genere maschile, ma la sua invariabilità al plurale (evincibile già nella fase di penetrazione del termine, nonostante alcune rarissime presenze del plurale combi) ha creato una sorta di corto circuito nell’attribuzione del genere in una seconda fase, ossia quando combo ha cominciato a comparire con il significato di ‘combinazione’, oltre tutto traducente perfetto del termine inglese combination e di genere femminile (i femminili in -o, a parte mano, sono invariabili al plurale, cfr. D’Achille-Thornton 2008).
Vediamo ora quali sono i significati con cui la parola è pian piano penetrata in italiano, quali mantiene e quali aggiunge, nonché il genere grammaticale ad essi associato.
Attualmente combo (di genere maschile, invariabile al plurale) è ancora usato con l’accezione di ‘gruppo di musica jazz’ (la maggior parte delle ricerche, aggiornate al 3/7/2025, sono state condotte nell’archivio della “Repubblica”):
Il combo britannico di indie elettronica Is Tropical. Nel 2013 sono stati i primi musicisti occidentali a suonare in Mongolia. (Bang Gang, Bardi Jóhannsson presenta “The Wolves Are Whispering”, repubblica.it, 19/10/2015)
Il tamburo si accorda con facilità e ha una sonorità particolare, molto calda, precisa e controllata; perfetto per i combo jazz, una volta microfonato è anche un grande rullante da subito perché ‘naturalmente’ controllato, senza bisogno di particolari accorgimenti. (Antonio Di Lorenzo, Rullante steppo drum bamboo Bombay, drumsetmag.com, 3/1/2025)
L’anglismo compare come maschile invariabile anche associato al significato, assente nell’OED e relativo all’àmbito giornalistico, di ‘fotomontaggio di due o più fotografie’, le cui attestazioni sono peraltro molto poche:
Fra uno scatto con un tiramisù in mano [...] il segretario del Carroccio posta una foto in Laguna, un video e un combo di sei immagini con il “Doge” durante un incontro coi giornalisti. (Salvini cavalca l’onda di Zaia in Veneto e riempie i social di foto con il governatore, repubblica.it, 30/9/2020)
Dal 2014 circa, il termine combo ha cominciato a essere usato al femminile (sempre invariabile al plurale) con il significato di ‘combinazione, unione di due o più elementi’:
Maglia che non hai più lasciato. Poi una combo di infortuni che neanche la nuvoletta custodia del ragionier Fantozzi saprebbe propiziare ti dà la grande possibilità. (Francesco Carabelli, Cappelluzzo, l’informatico col vizio del gol, repubblica.it, 15/2/2014)
Aspirapolvere e lavapavimenti 2 in 1: la combo perfetta per la pulizia della casa ti aspetta su Dyson dove potrai acquistare una potente V15s Detect Submarine 1749 euro, risparmiando ben 200 euro sul prezzo finale. (Black Friday 2024: guida ai migliori acquisti online, repubblica.it, 27/11/2024)
Come abbiamo detto, attualmente l’uso del genere femminile associato a quest’ultima accezione risulta maggiormente attestato in rete, soprattutto in post che riguardano la moda:
Pronta a scoprire le combo colore su cui puntare? Ecco gli abbinamenti cromatici su cui scommettere questo autunno-inverno. (Qui le combo colore da indossare questo autunno, stylosophy.it, 3/11/2024)
Buon pomeriggio, Ragazze ecco la prima Combo dell’anno con pipetto calzature e Robby e le sue borse. (post di La Moda di Patty, facebook.com, 4/1/2025)
Nonostante ciò, soltanto il Devoto-Oli propone una registrazione lessicografica completa e precisa del termine: il Supplemento 2004 al GDLI, il Sabatini-Coletti e il GRADIT riportano la marca del genere maschile e solamente i due significati di ‘complesso jazz’ e ‘fotomontaggio’; il Vocabolario Treccani (versione online) inserisce la parola con il genere maschile sebbene registri anche il significato di “combinazione, cosa combinata, unione o mescolanza di più cose o ingredienti”; lo Zingarelli 2026 riporta la marca di entrambi i generi ma documenta quest’ultimo significato con un esempio al maschile (un combo di idee).
Oggi la parola combo viene utilizzata anche in campo medico per indicare sia una ‘combinazione di farmaci’ sia anche una ‘combinazione di terapie’ (di solito in àmbito immunoterapico, ma non solo): ad esempio nelle pagine in italiano di Google “combo” + immunoterapia restituisce 162.000 risultati. Inoltre, può avere valore aggettivale/appositivo in sintagmi con terapia, probabili calchi dell’inglese combo therapy, con ordinamento dei costituenti tipica dell’inglese (“comboterapia”, univerbato, conta 1.520 risultati nelle pagine in italiano di Google) o con quello proprio dell’italiano, come nell’ultimo esempio sotto riportato:
Rachele Mazzaracca, Una combo di farmaci ed editing genomico potrebbe sconfiggere l’HIV (osservatorioterapieavanzate.it, 10/7/2019)
La combo di immunoterapia funziona anche nel mesotelioma pleurico (repubblica.it, 12/8/2020)
Glaucoma, arriva la ‘terapia combo’ per la neuroprotezione (medikea.it, 6/10/2021)
In àmbito cosmetico, è molto diffuso è il sintagma combo labbra (248.000 r. nelle pagine di Google), con cui si indica la combinazione di un rossetto a una matita per il contorno:
La tendenza del momento che spopola su TikTok è di realizzare make up combo labbra (matita, rossetto, gloss) in tonalità fredde. (Sofia Catalano, Niente tonalità fredde sulla pelle baciata dal sole, “Corriere della Sera”, sez. Make up, 21/5/2025, p. 27)
L’accezione di ‘combinazione’ di più elementi, che di solito, come vediamo dagli esempi, sono positivi e si possono quindi considerare vincenti, potrebbe trarre origine dal mondo dei videogiochi, in cui la parola combo (in italiano di genere femminile) si riferisce alla concatenazione di più mosse per uccidere un nemico:
Nel gergo dei videogiochi una combo (abbreviazione del termine inglese combination, “combinazione”) è un termine che definisce una serie di azioni compiute in sequenza, solitamente con stretti limiti di tempo, che porta un significativo vantaggio (o svantaggio, a seconda dei casi) al giocatore. (Combo, dizionariovideogiochi.it, ultima modifica 15/6/2012)
Per esempio, il quiz su chi ha ucciso Kenny: ci sono lo zombi, il vampiro e la mummia che uccidono Kenny, oltre a dover capire chi è stato ci sono tre battute. [...] In pratica una “combo” da sei, proprio come in certi videogiochi. (Luca Valtorta, Pera Toons: “Ridere è un gioco da ragazzi”, repubblica.it, 2/5/2024)
Effettivamente molte sono le attestazioni di combo in forum e siti dedicati ai videogiochi, nei quali i vari utenti si scambiano suggerimenti circa le migliori mosse vincenti da combinare durante le giocate. Una prima diffusione, quindi, si è avuta tra i giovani per poi diffondersi anche tra i meno giovani, con videogiochi destinati a un pubblico di differenti età, come ad esempio “Candy Crush Saga”:
Questi ultimi sono attirati da bottiglie e altri oggetti nascosti sotto la superficie, quindi usa questa combo per portare allo scoperto orsetti gommosi e altre sorprese. [...] Anche questa combo sembra avere lo sesso effetto delle due bombe colore, genera invece un maggiore danno agli elementi bloccanti spazzando via più di uno strato. (5 combo vincenti per Candy Crush, apps.store.it)
La parola combo è utilizzata anche in àmbito sportivo o para-sportivo: nel calcio il femminile combo abbrevia combo bet ossia una scommessa calcistica combinata, la quale può unire più pronostici [1]; nella pallacanestro, invece, combo-guard (con o senza trattino, di solito di genere femminile perché fa riferimento al genere di guardia in italiano) individua un ruolo “misto” che alterna diverse caratteristiche di gioco [2]; diversa è invece la parola combo nel nuoto, perché costituisce la riduzione dell’it. combinato, penetrata in inglese e “tornata” poi in italiano con il genere maschile (perché probabilmente ricondotta alla parola italiana di partenza), riferentesi a una tipologia di nuoto artistico che alterna movimenti individuali a quelli di coppia, di trio e di gruppo [3]:
[1] Un successo contro l’Olanda bancato a 2.60, più probabile un esito Goal a 1.75. Combo over 1.5. primo e secondo tempo invitante a 6.40. (Qualificazioni Europei di calcio femminili: la vittoria dell’Italia a 1.53, repubblica.it, 16/7/2024)
[2] “David ha la qualità per essere un buon giocatore di Serie A. È una combo guard che può sviluppare qualità da play: ha taglia fisica per aggredire, velocità di gambe per accelerare dal palleggio, e sa creare per gli altri. (Stefano Valenti, Basket, Crespi si gode il primato: “Forti anche senza Hackett”, repubblica.it, 24/12/2013)
[3] La mole di lavoro è incredibile. Non sarà facile, ma cercheremo di migliorare i piazzamenti di Berlino 2014, dove fummo quarte nel solo, nel duo e con la squadra e conquistammo il bronzo nel combo. (Alessandra Retico, Nuoto sincronizzato, Europei: Italia subito di bronzo nel tecnico, repubblica.it, 9/5/2016)
Rileviamo, inoltre, che Combo si usa anche come nome proprio sia maschile che femminile: è il nome di un modello di auto della Opel, il nome di differenti gruppi jazz (spesso in associazione con altre parole), è uno pseudonimo, il nome di un’azienda cinematografica, il nome di una gelateria (che fa riferimento alla combinazione vincente di diversi gusti) ecc.
Finiamo di rispondere ai lettori che ci chiedono delucidazioni sul genere grammaticale. Nel significato di ‘combinazione’ il genere di combo, che nelle prime attestazioni presentava una certa variabilità, si è “stabilizzato” sul femminile, anche se non mancano rari esempi recenti in cui la parola compare al maschile:
Qui il combo classico – ombrellone, in canna africana, più due lettini – costa 28 euro. (Riccardo Staglianò, Capalbio, ultima spiaggia della sinistra, repubblica.it, 15/8/2024)
Il prevalente uso del femminile può essere stato influenzato, come si è detto all’inizio, dal traducente italiano, ossia combinazione (dal latino combinationem, da cui deriva anche l’inglese combination, che è alla base di combo): ipotesi non del tutto scontata se si pensa al genere (maschile) di un’altra forma ridotta inglese passata all’italiano, ossia recap (che dovrebbe invece far riferimento a ricapitolazione, di genere femminile, cfr. la scheda di Miriam Di Carlo). Come abbiamo detto il plurale affermato è invariabile (combo) e le rarissime attestazioni che siamo riusciti a reperire di combi al plurale sono interpretabili, nella maggior parte dei casi, come forme invariabili di combi al femminile:
Venite in store a creare le combi perfette da regalare a chi più amate (post su facebook.com del 10/2/2025)
La variante poco diffusa combi, ossia riduzione invariabile di combination/combinazione usata perlopiù al femminile, è effettivamente la forma che morfologicamente ci si aspetterebbe per abbreviare combi(nation)/combi(nazione), con il mantenimento della vocale prima della parte abbreviata, che tra l’alto presenta al suo interno un suffisso d’azione (-tion/-zione) spesso “caduto” in altri processi derivativi (come avviene per verifica da verificazione). La riduzione combi è attestata in italiano con il significato di ‘combinazione’ ma comunque risulta meno diffusa rispetto alla ormai consolidata combo:
La combi vincente in un solo prodotto. Vitamina D3 + K2 serva a rafforzare le ossa e il sistema immunitario. (post su facebook.com del 30/12/2024)
Alcuni nostri lettori ci hanno segnalato l’uso di menù combo per indicare diverse tipologie di menù a prezzo fisso proposte da ristoranti, fast food, tavole calde e simili e che conta, nelle pagine in italiano di Google 23.900 risultati (tutti i dati sono aggiornati il 10/7/2025). In questo caso combo ha funzione appositiva ossia si comporta come un aggettivo invariabile associato al sostantivo maschile menù. Il referente può variare: il menù combo può essere costituito da accoppiamenti di vivande particolarmente apprezzati (come ad esempio panino e patatine), oppure può essere un menù composto direttamente dal cliente attraverso la selezione di alcune proposte limitate (ad esempio, si può scegliere tra uno dei primi proposti, a cui associare un secondo e un contorno a prezzo fisso), oppure può accostare diverse vivande in un unico piatto, a volte anche condiviso da più commensali. Le attestazioni di menù combo compaiono su articoli di quotidiani online, sui siti di delivery, su siti e in libri che trattano le strategie vincenti di marketing:
Ma per tutti ci sono ben trenta spine di birra artigianale (tra cui quelle Bam prodotte a Morimondo, media 6 euro e due menu combo scontati con salsiccia e patatine o panino con salamella e birra (rispettivamente a 13,90 e 9,90 euro). (Federica Maccotta, Mondiali in grande (e insieme), “Corriere della Sera”, sez. vivimilano, 23/11/2022, p. 25)
Il menu con pizza, bibita e caffè costa 20 euro, 15 euro in prevendita sul sito www.pizzavilla.ge.it, Mentre il menu combo pizza a portafoglio e coca cola costa 12 euro, in prevendita 10. (La pizza come a Napoli, “Corriere della Sera”, ediz. Milano, 2/9/2024, p. 4)
Nel cortile interno di Monte Rosa 91, un bistrot con dehors che punta su sostenibilità e benessere. Aperto da colazione all’aperitivo, a pranzo propone menu combo a 13/35 euro. (Federica Maccotta, Proposte sostenibili dentro un cortile, “Corriere della Sera”, sez. vivimilano, 2/7/2025, p. 13)
I Menù Combo è [sic] una proposta molto interessante nata nei fast food americani, che negli anni si è diffusa anche in altri tipi di ristorazione veloce, ma non solo. Si tratta di menù combinati, economicamente vantaggiosi per i clienti, i quali risparmiano acquistando la versione menù rispetto ai singoli prodotti. (Menù Combo. Una grande strategia per aumentare lo scontrino medio e ampliare la clientela, smarttouch.it)
Analizziamo i pro e i contro [...]. Tra i vantaggi di un menu combo o del giorno, l’utilizzo di materie prime fresche e la proposta di una cucina del riciclo [...]. (Giacomo Pini, Risto Boom: Crea il successo del tuo locale, Milano, Hoepli, 2021 [edizione digitalizzata])
Attualmente possiamo anche trovare la sola parola combo per indicare il menù combo, spesso di genere maschile (perché maschile è il genere di menù), altre volte di genere femminile (perché anche qui fa riferimento a combinazione):
Il menù, invece, è pressoché identico. Alcuni prezzi sono “lievemente aumentati” a causa dell’inflazione, ma restano “ragionevoli” per i canoni russi: 300 rubli, circa 3 euro, per un “Combo”. (Rosalba Castelletti, Russia, dentro a “Buono e Basta”: ecco com’è il nuovo McDonald’s in chiave autarchica, repubblica.it, 12/6/2022)
Domenico Volgare, chef di Fuzion in via Volta, ha scelto di ripercorrere i 10 anni del suo format creativo di melting food che abbina sushi roll mediterraneo con riso piemontese al Moscato d’Asti e pizza, classica o fuzion (come la pizza calabrese thai [...]). E propone una combo di sushi roll e una pizza in teglia a scelta a 19 euro, e il menu degustazione Fuzion Experience, 5 portate scelte dallo chef fra quelle che più lo rappresentano, dai classici dei 19 anni ai fuori menu, la pizza, il sushi, a 29 euro. [...] A pranzo in settimana la Combo Andi comprende primo (strozzapreti, ravioli cacio e pepe, risotto) e secondo (ribs in salsa Bbq, spezzatino vegan, felafel) più contorno a 12 euro. (Rosalba Graglia, Il ritorno del «menu fisso». E l’addio al famigerato coperto, “Corriere della Sera”, sez. Cronaca di Torino, 27/4/2025, p. 9)
Il menù cambia spesso, anche con piatti veg, da provare i paccheri al pomodoro, le lasagne al ragù, lo spezzatino con polenta, l’orzotto (prezzi contenuti e a pranzo combo di primo o secondo con contorno, più acqua e caffè, a 10 euro). (Rosalba Graglia, Quando andare al museo diventa un’esperienza di gusto, “Corriere della Sera”, ediz. Torino, 16/2/2025, p. 8)
Simile a menù combo, perché combo ha sempre funzione appositiva/aggettivale, è anche il sintagma piatto combo, con 2.020 risultati nelle pagine in italiano di Google, con cui si indica un unico piatto composto da un primo, un secondo e un contorno associati dal commensale.
Piatto combo africano con riso, formaggio fritto, verdure alla griglia, salsa di arachidi e altri prodotti tradizionali. (commento su alamy.it, 3/2/2023)
Nella sua piccola e luminosa gastronomica, in via Gropello 17 bis, Cit Turin, a due passi dal mercato di piazza Benefica, propone specialità da combinare in libertà mescolando tradizioni e culture e offre qualche posto a sedere per gustarsi lì un piatto combo. (Gastronomie fra Piemonte e nuovi piatti, “Corriere della Sera”, ediz. Torino, 5/1/2025, p. 8)
Riassumendo, combo è una riduzione di una parola inglese che ha come base etimologica un termine latino da cui discende anche un termine italiano: da combinatione(m) derivano infatti l’italiano combinazione e l’inglese combination, da cui poi la riduzione combo (in italiano prima maschile, poi femminile, specie nei significati in cui è più evidente il rapporto con combinazione). Forse proprio questa trasparenza semantica e morfologica ha agevolato la sua diffusione in italiano, soprattutto a partire dall’àmbito giovanile.
Nota bibliografica