Editoriale

Editoriale del direttore

  • Marco Biffi

DOI 10.35948/2532-9006/2026.43676

Licenza CC BY-NC-ND

Copyright: © 2025 Accademia della Crusca


Nel primo trimestre 2025 le domande giunte al servizio di “Consulenza linguistica” sono state 525 e la relativa sezione sulla nostra rivista ha riunito 36 risposte (279 sono invece quelle inviate direttamente agli interessati per posta elettronica perché relative a dubbi facilmente risolvibili con l’uso di dizionari e grammatiche). Tra gli argomenti rilevanti spicca il lessico, sotto specie diverse: forestierismi ormai acclimatati ma non del tutto pacifici, come vintage e friendly; forme avvertite come meno assestate, come sottomissivo; serie o coppie semanticamente vicine ma non sovrapponibili, come adiacente/ attiguo/ contiguo/ limitrofo e scorcio/ squarcio; termini tecnici o rari, come iatròfobia, teopatia e tracopiare. Di particolare interesse è il caso del suffisso -izzazione, assai produttivo nella nostra lingua: l’analisi specifica di visibilizzazione, invisibilizzazione e periferizzazione (nella risposta dal significativo titolo Occasionalismi o parole meritevoli di visualizzazione nei dizionari?) offre anche l’occasione per una valutazione sul delicato equilibrio tra parole effimere e parole destinate a stabilizzarsi nel sistema lessicale italiano in casi di affissi così altamente produttivi e trasparenti. Non meno interessante è il versante morfologico e sintattico, che spazia dalle oscillazioni e dai dubbi legati al delicato rapporto tra norma e uso nell’italiano contemporaneo – uso transitivo o intransitivo del verbo debuttare, a differenza (di), la più parte/ la maggior parte, si finisce il (da) mangiare – agli usi più marcatamente regionali o non standard, come nel caso di la gente dicono o dell'uso transitivo (e dell’ausiliare avere) in rimanere. Restano ben rappresentati anche i dubbi sull’articolo, sul numero, sugli etnici: la presenza o meno dell’articolo per i nomi se preceduti da un “titolo” indicante una professione (“Maestra Lidia mi ha detto…” o “La maestra Lidia mi ha detto…”?), il singolare di spinaci, l’etnico dei Nèbrodi. Ne esce confermata, ancora una volta, la doppia natura della consulenza dell’Accademia: servizio pubblico di risposta ai dubbi dei parlanti, ma anche luogo di studio e approfondimento, osservatorio della lingua in movimento e allo stesso tempo “sismografo” delle tensioni dell’italiano contemporaneo.

Anche nella sezione “Parole nuove” il “sismografo” registra dinamiche diverse. Amichettismo e spellicolare mostrano, ciascuno a suo modo, la vitalità della derivazione italiana; brat e demure rinviano invece alla rapidità con cui il lessico anglofono dei social entra in circolazione; undertourism conferma la pressione esercitata su un settore, quello del turismo, già da tempo esposto alla proliferazione dei prestiti inglesi (nel numero XXX di “Italiano digitale” si era parlato di overtourism e forme concorrenti).

“La Crusca rispose” si sofferma questa volta su tre parole legate a crimini: femminicidio, stalking, grooming. La prima riporta al centro dell’attenzione il rapporto tra uso sociale e precisione semantica all’interno di un quadro culturale che cambia e a fronte di paradigmi che, per fortuna, si rinnovano. Le altre due ripropongono il problema, frequente, dei prestiti inglesi e dei loro possibili sostituti, in ambiti in cui la trasparenza lessicale non dovrebbe mai essere considerata un elemento secondario.

La sezione degli “Articoli” raccoglie i contributi, in forma di Atti, della quinta tornata accademica del 2023 (13 dicembre), dedicata a Dialettologia toscana per Gabriella Giacomelli e Luciano Agostiniani. All’introduzione di Annalisa Nesi seguono gli interventi di Giovanni Ruffino, Riccardo Massarelli, Neri Binazzi, Simonetta Montemagni e Tullio Telmon. Le figure di Gabriella Giacomelli e Luciano Agostiniani, la dialettologia toscana, il rapporto tra studio dei dialetti, storia linguistica e territorio danno così forma a un insieme particolarmente coeso, nel quale il valore scientifico della ricostruzione e quello della memoria si tengono strettamente insieme.

“Incontri e tornate” ospita invece Filologia e metrica di Aldo Menichetti, un incontro organizzato in ricordo dell’Accademico, Vicepresidente dal maggio 2014 fino alla sua scomparsa, avvenuta il 10 giugno 2022. I saluti del Presidente Paolo D’Achille aprono la serie di contributi e ricordi presentati da Maria Sofia Lannutti, Luca Barbieri, Anna Bettarini Bruni, Claudio Ciociola, Lino Leonardi e Claudio Marazzini.

Il “Tema di discussione”, firmato dall’Accademica Annalisa Nesi, torna su un terreno contiguo a quello della tornata sulla dialettologia che aveva introdotto, con una domanda tanto semplice nella forma quanto densa di implicazioni: In Toscana c’è il dialetto?

Chiudono il numero le “Notizie dall’Accademia”.