|
Consulenza linguistica | OPEN ACCESS SOTTOPOSTO A PEER REVIEW Può un mal di testa essere fotonico?Cesáreo Calvo RigualPUBBLICATO IL 13 marzo 2026
Quesito: Due attenti lettori del sito della Crusca, Stefano S. di Canelli (AT) e Valentino F. di Padova, chiedono delucidazioni su una parola di recente circolazione, impiegata con un significato particolare. Si tratta di fotonico, termine del campo della fisica che nel linguaggio colloquiale ha assunto il senso figurato di ‘straordinario, fuori dal comune’, in particolare in combinazione con certe unità lessicali, come mal di testa fotonico. Il secondo lettore ne ipotizza l’origine in una serie di cartoni animati andata in onda con enorme successo quasi cinquant’anni fa (Mazinga Z). Può un mal di testa essere fotonico?La parola in questione è un aggettivo derivato con il suffisso -ico a partire dalla parola fotone, che è una “particella elementare di energia raggiante luminosa con massa e carica nulle” secondo Il Nuovo De Mauro. Il termine fotone, a sua volta, è formato sul genitivo greco phōtós ‘luce’ col suffisso -one, comune ai nomi di altre particole subatomiche della fisica, come elettrone e bosone. La prima attestazione di fotonico come termine scientifico risale al 1956 secondo lo Zingarelli 2026. Si tratta perciò di un termine scientifico al quale è stato attribuito un nuovo significato, di tipo valutativo, com’è successo con altri aggettivi dello stesso àmbito, come spaziale, cosmico, siderale, galattico... Non include ancora questa nuova accezione di fotonico nessuno dei principali repertori lessicografici italiani (la voce compare solo come termine scientifico in GRADIT, GDLI, VocabolarioTreccani online, Nuovo De Mauro e Zingarelli, ma è assente in Devoto-Oli online, Gabrielli, Garzanti e Sabatini-Coletti 2024, che ha però fotonica per ‘scienza che studia i fotoni’, e manca anche sul sito ONLI Osservatorio neologico della lingua italiana). E non ne troviamo nessun esempio in LIP Lessico di frequenza dell’Italiano Parlato, CIP Corpus pilota di Italiano Parlato, corpus Repubblica dell’Università di Bologna (testi fino al 2000) né su alcun corpus della Stazione lessicografica del VoDIM, ad accezione di CoLIWeb e Repubblica.it, come vedremo più avanti. Tuttavia, in alcuni corpora dell’italiano e soprattutto nel web e nei social network, è possibile rintracciare numerosi esempi dell’accezione iperbolica segnalata dai lettori, a testimonianza della discreta vitalità assunta dal termine fotonico nel suo nuovo valore figurato. Gli esempi raccolti su queste fonti reperibili in rete mostrano che l’aggettivo fotonico si può combinare ormai con i più disparati sostantivi, come tornado, mal di testa, paradosso, idiota, ragazzo/a, caldo, cesso ‘persona brutta’, gol, concerto, gin tonic, mazzo ‘deretano’, giocatore, scheda grafica, sedia, gioco, premio, trailer, tamponamento, camicia, supposta, velocità, cagata, bellezza, giornata, rutto, multa, offerta, sinistro (calcio), gelato, abito, amico, drink, gaggio, registratore, spremiagrumi, prezzo, ecc. Pare dunque che il parlante possa combinare liberamente l’aggettivo con quasi ogni sostantivo. Tuttavia (come si desume dagli esempi raccolti, che si aggiungono ai dati ottenuti da una piccola inchiesta condotta su un gruppo di venti persone, di entrambi i sessi, di varie fasce di età, in prevalenza tra i 20 e i 30 anni, provenienti da diverse regioni italiane) alcune combinazioni sembrano più frequenti: ragazzo/a f., mal di testa f., caldo f., cesso f., giocatore f., gol f. o idiota f. Sembra esserci una presenza forse un po’ maggiore nel mondo dello sport, in particolare del calcio, così incline alle esagerazioni. Ecco alcuni esempi presi dai corpora o da internet: si confidava soprattutto che con questo caldo fotonico la gente se ne stasse [sic] rintanata in casa Il mondo della pubblicità ricorre spesso alle iperboli per osannare le qualità di un prodotto: il nostro aggettivo non è sfuggito a questa tendenza, come si evince dall’esempio seguente, in cui fotonico è l’elemento basilare del messaggio (il grassetto e le maiuscole sono nell’originale): PERUGIAMOTORI SUMMERTIME – Il gioco FOTONICO dell’estate! / Siete pronti per giocare al gioco più FOTONICO dell’estate?! / A partire da giugno, le dirette della Perugiamotori saranno ancora più FOTONICHE con Perugiamotori SUMMERTIME: il gioco dell’estate in cui il vero protagonista sei proprio TU! Proprio così: per tutta l’estate, lasciando i tuoi contatti, potrai partecipare in prima persona ai giochi delle nostre dirette Facebook e provare a vincere tantissimi premi FOTONICI! C’è perfino chi ha pensato di battezzare con l’aggettivo fotonico il proprio prodotto, come succede con questo vino frizzante veneto: Rifermentato in Bottiglia ‘Fotonico’ Borgoluce (callmewine.com) Dobbiamo ricordare inoltre un gruppo musicale italiano chiamato Raggi fotonici, specializzatosi nella composizione di colonne sonore, in particolare di cartoni animati, attiva dal 1996. Non è facile stabilire con precisione l’origine di questo uso particolare di fotonico. L’ipotesi più immediata è che si tratti di una semplice estensione del termine scientifico, ma è una spiegazione poco plausibile perché, a differenza di altri aggettivi che hanno seguito un percorso simile (spaziale, galattico...), fotonico è un termine altamente specialistico, poco noto al di fuori della fisica. Per colmare tale distanza è necessario individuare un elemento intermedio che abbia svolto la funzione di propulsore. Nel nostro caso si tratterebbe di due prodotti audiovisivi molto popolari: i cartoni animati giapponesi Mazinga Z (citati da uno dei lettori nel proprio quesito) e la fiction televisiva Star Trek. I cartoni giapponesi, creati negli anni Settanta, si sono ampiamente diffusi in Italia a partire dal 1980. In essi il robot protagonista aveva, tra le altre armi, un cosiddetto raggio fotonico, una concentrazione di luce e calore che emanava dal suo petto con cui disintegrava i nemici. La fiction televisiva (e poi cinematografica) Star Trek è un prodotto audiovisivo fantascientifico statunitense arrivato in Italia tra il 1979 e il 1980. Tra le armi della Flotta Stellare figurano i siluri fotonici, dotati di un enorme potere distruttivo. Non si contano i riferimenti a queste armi da parte dei numerosissimi fan di Mazinga Z e Star Trek su internet e sui social, dove si discute animatamente su ogni piccolo dettaglio e sulle caratteristiche di quest’arma immaginaria. I due prodotti audiovisivi citati sono stati riproposti diverse volte nei decenni successivi, soprattutto Star Trek, su cui si continuano a girare nuovi film e serie televisive. È molto probabile che l’enorme popolarità raggiunta da Mazinga Z e soprattutto di Star Trek sia all’origine dell’estensione della parola fotonico nel linguaggio colloquiale italiano, incline all’acquisto di parole dai più svariati settori, ivi compresi quelli scientifici. Non sono tuttavia gli unici prodotti di fantasia ad aver fatto ricorso al termine fotonico: se ne trovano altri, che possono aver contribuito anch’essi alla fortuna dell’aggettivo. In concomitanza con la diffusione di Star Trek in Italia, uscì infatti anche un film di fantascienza italiano, Uno sceriffo extraterrestre… poco extra e molto terrestre (1979), diretto da Michele Lupo e interpretato da Bud Spencer, protagonista della vicenda. Il personaggio impersonato dall’attore ha il compito di proteggere un piccolo extraterrestre, H7-25, dotato tra l’altro di un “raggio fotonico”. Un altro fumetto, che ha successivamente dato origine a numerosi adattamenti cinematografici e televisivi, è Capitan America, creato durante la Seconda guerra mondiale e approdato in Italia poco dopo. La sua arma distintiva è lo scudo, di cui esistono diverse varianti: tra queste vi è lo scudo “fotonico”. Anche lo scudo di U.S. Agent – personaggio derivato da Capitan America e introdotto negli anni Novanta – è stato presentato come “fotonico”. C’è infine Yu-Gi-Oh!, un marchio giapponese che ha prodotto svariati fumetti (manga) e cartoni animati (anime) nonché altri prodotti, come giochi di carte: tra le numerose carte da gioco ci sono un Drago Fotonico Occhi Galattici e un’Onda d’Urto Fotonica. L’anime Yu-Gi-Oh! è andato in onda su Italia1 nel 2003, mentre i primi giochi di carte erano già in circolazione l’anno prima. Più arduo è stabilire esattamente quando i parlanti abbiano iniziato a usare l’aggettivo fotonico in senso iperbolico. I parlanti intervistati hanno fornito indicazioni limitate, in particolare i più giovani, mentre alcuni soggetti più anziani ricordano di aver udito questo termine nel senso citato già alla fine degli anni ’90 del secolo scorso. La documentazione ottenuta dal web o dai corpora, anche se abbondante, non sempre si è rivelata utile. Da un lato, il web si è sviluppato soprattutto a partire dal Duemila, probabilmente dopo che l’uso colloquiale di fotonico era già consolidato tra i parlanti. Per quanto riguarda gli esempi estratti dai corpora, spesso non riportano alcuna indicazione temporale. Dall’altro, l’assenza di attestazioni su alcuni corpora, pur di notevoli dimensioni, può risultare significativa: CORIS/CODIS, un corpus aggiornato al 2024, ne fornisce solo un esempio (“Indossava una camicia arancione, fotonica, che avrebbe notato chiunque”, Silvia Avallone, Acciaio, Milano, Rizzoli, 2010), identico a quello presente in PAISÀ, il quale si ferma al 2010. La maggior parte di attestazioni è stata rilevata nel corpus CoLIWeb, interamente basato sul web e continuamente aggiornato. Il corpus forlivese del quotidiano “la Repubblica” (corpus Repubblica), aggiornato fino al 2000, non fornisce alcun esempio, mentre il sito web del medesimo giornale ne offre un esiguo campionario (undici casi per il periodo 2010-2025). Infine, i pochi esempi (quattro in totale) del PEC Corpus Perugia compaiono solo dopo l’ultimo ampliamento effettuato dopo il 2012. Fissare la data della prima attestazione della nuova accezione di fotonico risulta pertanto estremamente difficile, perché per la maggior parte delle attestazioni dei corpora non reca alcuna data. I primi due esempi individuati sul web risalgono al 2003 su una pagina del sito Trigallia (Portale delle feste celtiche [attivo fino all’ottobre 2025; oggi non più raggiungibile]): Una band fotonica: classe, freschezza ed energia […] Ogni singolo musicista ha un curriculum fotonico (I Gruppi Musicali di Trigallia 2003) Tuttavia, non dovrebbe essere particolarmente complesso retrodatare ulteriormente tali esempi. In sintesi, l’estensione del significato originario, scientifico, della parola fotone si è realizzata attraverso un meccanismo già identificato per molti aggettivi dello stesso àmbito, che assumono il valore di indicare qualcosa di notevole o straordinario, soprattutto nell’italiano colloquiale. Nel caso di fotonico, due trasmissioni televisive dei primi anni ’80 del secolo scorso (aiutate da altri prodotti) sembrano aver svolto un ruolo determinante nella sua diffusione, sebbene le prime attestazioni trovate del nuovo significato risalgano solo all’inizio del nostro secolo. *Ringrazio i colleghi Andrea Artusi e Giorgia Marangon dei saggi consigli e dell’attenta lettura di questo testo; un grazie particolare va ai parlanti che hanno gentilmente risposto alle mie sollecitazioni.
Copyright 2026 Accademia della Crusca |