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SOTTOPOSTO A PEER REVIEW

Su pop corn

Anna M. Thornton

PUBBLICATO IL 24 novembre 2023

Quesito:

È pervenuto, da lettrici e lettori residenti nel Lazio, il quesito seguente: “si dice i pop corn o le pop corn?”. Alcuni lettori chiedono anche se esista un equivalente italiano di pop corn.

Su pop corn

La prima domanda verte sul valore di genere – maschile o femminile? – di pop corn; colpisce il fatto che chi ha posto il quesito non metta in discussione il valore di numero, dando per scontata la normalità di usare pop corn al plurale, uso che alla mia competenza di parlante romana ultrasessantenne appare abbastanza recente e un po’ anomalo.

Per rispondere al quesito posto vorrei quindi partire un po’ da lontano, per render conto anche dell’anomalia percepita da me e da parlanti con il mio stesso profilo sociolinguistico (che include una buona competenza della lingua inglese) nell’uso di pop corn al plurale.

Si noti che i dizionari dell’italiano considerano popcorn un sostantivo maschile invariabile, attestato in italiano dal 1927 (così unanimemente Zingarelli, Nuovo De Mauro, Devoto-Oli, DISC), prestito non adattato dall’inglese.

In inglese, pop corn è un composto, la cui testa è corn, un vocabolo di origine germanica comune, che risale a una radice indeuropea dalla quale deriva anche il latino granum. Nel senso che ci interessa, l’Oxford English Dictionary OED online definisce corn come ‘the fruit of the cereals’ [il frutto dei cereali]; è particolarmente interessante l’osservazione che segue nel corso della trattazione di questa accezione:

Locally, the word, when not otherwise qualified, is often understood to denote that kind of cereal which is the leading crop of the district; hence in the greater part of England ‘corn’ is = wheat n., in North Britain and Ireland = oats; in the U.S. the word, as short for Indian corn n., is restricted to maize.
[Localmente, la parola, se priva di ulteriori specificazioni, spesso designa il tipo di cereale più coltivato nel territorio; quindi nella maggior parte dell’Inghilterra ‘corn’ equivale a wheat ‘frumento, grano’, nel Nord della Gran Bretagna e in Irlanda equivale a oats ‘avena’; negli Stati Uniti la parola, come abbreviazione di Indian corn, indica solo il maize ‘mais’]

Il corn che appare in pop corn, preparazione di origine americana, indica dunque il mais – o granturco, come ho imparato a chiamare questo cereale negli anni in cui ho acquisito la lingua italiana io. Anche il nome granturco merita un po’ di riflessione. Il cereale in questione è originario del continente americano, dunque non è ovvio spiegare perché sia stato detto “turco”. Il nome mais deriva da una voce del taino, la lingua (oggi estinta) parlata dalla prima popolazione nativa del continente americano incontrata da Cristoforo Colombo dopo il suo sbarco su suolo americano; nei diari di Colombo, scritti in spagnolo, compare la parola nella forma maiz, forma che nel 1519 si trova, insieme alla variante mais, anche in testi scritti in italiano (DELI, s.v.). In seguito si diffonde in italiano anche la denominazione endogena grano d’India, dove India è da interpretare in riferimento alle ‘Indie occidentali’, cioè all’America; si ricordi che anche in inglese nordamericano il cereale è detto inizialmente Indian corn, dove Indian vale ‘nativo americano’. Probabilmente è per la confusione tra India asiatica e “India” occidentale che si producono denominazioni come it. grano di Turchia (1619) e poi granturco (1687), ted. Türkisch Korn, dove turco vale genericamente ‘asiatico’ (l’Asia è chiamata in causa per la confusione tra i due sensi di India / Indie ricordata), e forse anche semplicemente ‘straniero’ (Cfr. DELI s.v. grano, e Friedrich Kluge, Deutsche Etymologisches Wörterbuch, Strasburgo, Trübner, 1905, s.v. Mais).

In ogni caso, la denominazione oggi prevalente in italiano per questo cereale è mais (si veda l’andamento delle due voci mais e granturco dal 1800 al 2019 nei testi in italiano digitalizzati nel progetto Google Books, in Figura 1).


Figura 1- Mais e granturco nei testi in italiano digitalizzati da Google Books, dal 1800 al 2019 (ricerca svolta il 31 maggio 2023)

In pop corn, corn ‘mais’ è composto con pop, una voce di origine onomatopeica che secondo l’Oxford English Dictionary online indica “A short abrupt explosive sound [un breve e improvviso suono esplosivo]”. Dunque pop corn, letteralmente, è “mais che fa pop”. L’ideofono pop in inglese è anche alla base del verbo to pop, che ha vari sensi, tra cui quello di ‘scoppiare facendo pop’; to pop corn, letteralmente ‘scoppiare il mais’ si usa per descrivere la preparazione del cibo a base di mais di cui stiamo trattando, chiamato anche popped corn, che potremmo tradurre letteralmente con ‘mais scoppiato’. Nel 1927, una ricetta pubblicata su un giornale del Nebraska (citata nell’OED online, s.v. popped) recitava: “Sprinkle the salt over the popped corn in a large bowl” [spargete il sale sul popped corn in una terrina]. Oggi però il nome più comunemente usato in inglese per denominare questo cibo è pop corn.

Torniamo a corn, la testa del composto. L’Oxford English Dictionary online lo indica come nome “collective singular”. Il termine collective ‘collettivo’ è qui usato in uno dei suoi numerosi sensi (così numerosi che Greville G. Corbett (Number, Cambridge, Cambridge University Press, 2000, p. 117) ha osservato che “these uses are so different that the term has become almost useless” [questi usi sono così diversi che il termine è diventato quasi inservibile]). Quello che l’OED intende è che corn (come l’italiano mais) è un nome cosiddetto non-numerabile, cioè indica qualcosa che è concepito come una massa omogenea, non come una singola entità individuata. I nomi non numerabili, come si capisce anche da questa etichetta che li identifica, sono spesso descritti come nomi non usabili al plurale. Questo non è del tutto vero. In realtà molti nomi di questo tipo possono presentarsi anche in forma plurale, ma in tal caso la loro interpretazione semantica è diversa da quella del rispettivo singolare, e da quella dei plurali di nomi numerabili: mentre il plurale dei nomi numerabili si riferisce a più individui di uno stesso tipo, il plurale dei nomi non numerabili si riferisce a più tipi dell’entità designata dal nome, o a più porzioni tipiche. In sostanza, mentre per es. due libri fa riferimento a due oggetti del tipo ‘libro’, due mais viene interpretato nel senso di ‘due tipi diversi di mais (diversi per origine, proprietà, ecc.)’ o ‘due piatti di mais’ (per es. come ordinazione in un ristorante) o ‘due barattoli di mais’ (per es. in una lista della spesa), ma non nel senso di ‘due chicchi di mais’.

Così, almeno nella mia competenza, due pop corn significherebbe ‘due diversi tipi di pop corn’ oppure ‘due confezioni di pop corn’ (per es. in una lista della spesa o detto per ordinare pop corn per due persone), ma non ‘due chicchi di mais saltato’.

Per denominare i singoli elementi riconoscibili come entità separate che costituiscono un qualcosa concettualizzato come una massa, si ricorre solitamente a costruzioni con la struttura “Numerale o Articolo + Nome numerabile + di + Nome non numerabile”: un chicco di riso, due chicchi di caffè, un granello di zucchero, tre capi di bestiame, ecc.

Il pop corn si presenta come un aggregato di piccoli pezzi, ciascuno dei quali è un chicco di mais, che scaldato sul fuoco in una padella con olio o burro, si gonfia e cambia forma e colore (da giallo a bianco). Poiché non si ha un nome specifico per un chicco di mais sottoposto alla preparazione che lo trasforma in pop corn, c’è chi parlando italiano usa il nome pop corn anche per denominare i singoli chicchi trasformati, e quando è usato con questo senso il nome può ovviamente essere usato anche al plurale. E di fatto in italiano sembra più frequente l’uso di pop corn al plurale che al singolare, per ovvi motivi pragmatici: di solito non mangiamo un solo chicco di pop corn, ma numerosi!

Nel corpus ItTenTen20 (disponibile su sketchengine.eu, contenente oltre 14 miliardi di occorrenze, da testi disponibili in rete) abbiamo un totale di 651 occorrenze di il popcorn / il pop corn (prevale la grafia unita su quella separata, 423 a 228), e 2.781 di i popcorn / i pop corn (anche qui prevale la grafia unita, ma meno nettamente: 1.522 a 1.259).

E al femminile? Al singolare, non si ha nessuna occorrenza pertinente di la popcorn / la pop corn; questa stringa ricorre, pochissime volte, in contesti come i seguenti:

    - la popcorn pizza, nient’altro che una “pizza” di chicchi di mais scoppiati e seccati in forno con spezie e parmigiano
    - Immagina di dover “domare” una moltitudine di bambini scatenati durante una festicciola.....niente paura, la Popcorn Machine sarà la tua “arma” segreta!
    - Il marchio è stato depositato da un’azienda californiana, la Popcorn Design LLC

    In questi casi (e nei pochi altri analoghi) il femminile si spiega in quanto riferito a pizza, machine (considerato equivalente all’italiano macchina) e azienda. Per parlare specificamente del solo pop corn inteso come cibo, quando si usa al singolare, il nome pop corn è maschile. L’assegnazione del genere maschile a pop corn si spiega per il convergere di molteplici fattori: l’associazione con altri nomi maschili, in primo luogo mais, eventualmente anche granturco, e forse addirittura corno, e la prevalenza del maschile nell’assegnazione di genere a prestiti terminanti in consonante nei quali non si riconosca un suffisso femminile o un’associazione con un nome femminile italiano semanticamente vicino o iperonimo.

    Quando si parla di pop corn concettualizzandolo come costituito di molteplici pezzettini individuali, e si usa quindi il plurale, il genere maschile è ancora larghissimamente prevalente, ma si affaccia nell’uso anche il femminile, che nel corpus ItTenTen20 conta solo 18 occorrenze (9 in ciascuna delle due grafie, univerbata e non) in contesti come i seguenti:

      - per rafforzare l’aromaticità e il gusto di burri necessari alla produzione alimentare di generi come le patatine e le popcorn
      - Oltre alla torta finale, cui si è già fatto cenno, i bambini vanno pazzi per le patatine, le popcorn, preferibilmente se colorate, o le pizzette.
      - Dopodiché si sono raccomandati di far trovare le popcorn e l’aranciata
      - Intanto io vado a comprare le popcorn
      - un piccolo tavolino da divano sul quale poggiare le popcorn che si stanno mangiando durante il film
      - Adoro anche le pop corn durante la visione di un film...

      Ritengo probabile che l’uso plurale al femminile stia emergendo per attrazione da patatine, voce che è frequentemente associata a pop corn, come si vede nei primi due esempi citati qui sopra. Anche il WordSketch di popcorn generabile tramite sketchengine ci dice che i primi cinque lemmi più frequentemente uniti a popcorn da una congiunzione coordinante (e o o) sono coca, chips, patatina, bibita e salatino: patatine e chips sono i cibi i cui nomi sono più associati a popcorn, ed è ragionevole ritenere che sia questa associazione di idee ad aver generato l’uso al femminile le pop corn, che si riscontra in alcuni testi e che ha destato la curiosità delle nostre lettrici.

      L’uso al femminile però non sembra categorico in chi lo pratica, come vediamo dal seguente testo contenuto in ItTenTen20, che risulta utile anche per ulteriori riflessioni:

      Tutto sommato uno spettacolo piacevole, talmente tanto che mi ha fatto dimenticare di aver saltato la cena. Pop corn giganti e acqua l’esile tappa-buco. Pop corn che ovviamente avevano la consistenza del polistirolo, proprio quello che si trova dentro i pacchi fragili. Non a caso, infatti, quei pezzetti di polistirolo nel gergo comune di noi addetti a fare i pacchetti di natale chiamiamo “patatine”! Perché le pop corn, anche quelle, bisogna saperle fare. E mica basta mettere le palline di mais nel microonde per fare una cosa degna da bidone cinematografico americano. Col cavolo! Quella è roba da baracchino del luna park. Per fare delle pop corn fragranti [...] ci vuole classe. Allora, tanto per cominciare, tengo a dire che di pop corn ne esistono un’infinità. Io conosco solo alcune ricette, ma per chi vuole cimentarsi può sbizzarrirsi a crearne di nuove con miliardi di gusti diversi. Salati, dolci, agrodolci, serviti come dolce, o come aperitivo, sono sempre buoni.

      Il testo testimonia un’associazione tra i singoli chicchi di pop corn, pezzetti di polistirolo e patatine; inoltre mostra che la stessa scrivente usa spesso pop corn al plurale femminile (le pop corn, quelle, saperle fare, delle pop corn) ma altrettanto spesso al maschile (la sfilza di aggettivi e participi nell’ultima frase: salati, dolci, agrodolci, serviti, buoni). Infine, la scrivente usa, apparentemente spontaneamente, una perifrasi per denominare i singoli chicchi di pop corn prima della cottura, che chiama “le palline di mais”.

      Uno dei quesiti posti da alcuni lettori è se esista un equivalente italiano di pop corn; un lettore (Giancarlo T. da Bologna) ci offre un suo ricordo:

      negli anni trenta, mio Nonno Giacomo, nato nel 1875 mi raccontava che al grande circo di Buffalo Bill, che fu a Bologna una prima volta nel 1890 e ritornò nel 1906, gli indiani arrostivano sul fuoco chicchi di granoturco facendoli scoppiare in modo che emettessero una specie di cresta. Li chiamavano galletti.

      Il lettore chiede quindi se galletti (si noti che la forma è plurale!) possa essere un equivalente italiano di pop corn. In effetti, la voce galletto è registrata con un significato che presenta qualche analogia con quello di ‘chicco di pop corn’. Il GDLI al lemma galletto2 scrive: “sm. Per lo più al plur. Tosc. Sgonfietti di pasta di pane lievitata e fritta”, e riporta la voce corrispondente del Nuovo vocabolario italiano domestico di Giacinto Carena (a cura di E. Ser­gent, Milano, 1869, p. 266): “‘Galletti’, frittura in pezzi, fatte  [sic nel GDLI, ma nell’originale si legge “fatti”] di altrettante cucchiaiate di pasta non soda, la quale friggendo ricresce, si fa rilevata, rigonfia... scrosciante”. Questi galletti, dunque, non sono la stessa cosa che il pop corn, ma hanno in comune con esso diverse caratteristiche funzionali e fisiche: si consumano come stuzzichino, sono fritti, e i tocchetti di pasta friggendo cambiano forma facendosi “rigonfi” e “scroscianti” come i chicchi di mais che diventano pop corn. Però galletto non è davvero un traducente o un sinonimo di pop corn, ma solo una voce che un secolo fa e più poteva essere associata a pop corn quanto patatine lo è oggi.

      Letteralmente, un equivalente di pop corn sarebbe “(chicco di) mais scoppiato”, o “(chicco di) mais saltato”, ma ritengo improbabile che per una voce di uso così comune come pop corn possa affermarsi un termine sostitutivo, anche in considerazione del fatto che i migliori candidati conterrebbero comunque il prestito non adattato ma molto ben acclimatato mais.


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