Parole nuove | OPEN ACCESS

SOTTOPOSTO A PEER REVIEW

Maskne

Miriam Di Carlo

PUBBLICATO IL 01 luglio 2022

Come abbiamo visto a proposito dell’anglismo skincare, tra le conseguenze della pandemia c’è stata l’entrata di parole nuove che riguardano non solo l’ambito medico e organizzativo relativo all’emergenza sanitaria, ma anche che gli effetti che i dispositivi di sicurezza medica hanno sull’aspetto fisico. Indossare le mascherine è stato necessario per scongiurare la diffusione dei droplet (e dunque del virus) nell’aria salvando molte persone dal contagio. D’altra parte ha avuto conseguenze sulla pelle del viso, tant’è che a partire proprio da marzo-aprile del 2020 comincia a comparire, nei testi in lingua inglese, la parola maskne, formata da mask ‘mascherina’ e dal segmento finale di acne ‘acne’, con cui si indica, appunto, un disturbo della pelle caratterizzato da arrossamento e pustole causato dalla limitata traspirazione della pelle in seguito all’uso prolungato della mascherina (soprattutto quelle più coprenti chiamate FFP2 secondo la certificazione europea, KN95 secondo quella cinese). Le parole formate da porzioni di altre parole messe insieme, definite dalla linguistica inglese portmanteau o blend, nella linguistica italiana prendono il nome di parole macedonia cioè “una o più parole maciullate sono state messe insieme con una parola intatta” (Bruno Migliorini, Uso ed abuso delle sigle, in Id., Conversazioni sulla lingua, Firenze, Le Monnier, 1949, p. 89). La parola maskne, nelle pagine in italiano di Google, conta 91.400 risultati e dunque possiamo monitorarne la diffusione fino ad oggi (ricerca del 2/5/2022).


Nella lingua inglese

Prima che venisse coniata la parola maskne, il fenomeno dell’acne causata dall’uso della mascherina sul volto era stato oggetto, in Oriente, di studi scientifici in ambito dermatologico. Nei paesi orientali l’uso della mascherina fa parte della cultura dei popoli da diversi decenni prima dell’arrivo della pandemia di COVID-19. Uno dei primi saggi che tratta dell’acne da mascherina (e che non usa la parola in questione), nonché punto di riferimento per tutti gli studi in ambito medico e dermatologico fioriti a partire dal 2020 è un’analisi del fenomeno descritto nella città di Singapore nel 2006, anno in cui si stava ormai affievolendo l’epidemia di SARS e stava cominciando a proliferare quella dell’influenza nota come aviaria (Chris C. I Foo, Anthony T. Goon, Yung-Hian Leown, Chee-Leok Goh, Adverse skin reactions to personal protective equipment against severe acute respiratory syndrome. A descriptive study in Singapore. “Contact dermatitis”, 2006 (55), pp. 291-294). Nonostante il referente già fosse stato individuato in ambito medico-specialistico, non esisteva una parola che lo designasse, almeno fino al 2020.

Oggi maskne è una parola inglese registrata in pochi dizionari: il Collins Dictionary, il dizionario dictionary.com nella sezione dedicata allo slang, e l’Urban English Dictionary, compilato direttamente dagli utenti del web. Diversamente da quanto si potrebbe pensare, la parola maskne, oggi usata in tutti gli studi specialistici che si occupano del fenomeno, non nasce in ambito dermatologico ma sui social network. Le prime attestazioni sono state rilevate da dictionary.com all’interno di commenti anglo-americani di Twitter risalenti alla seconda metà di marzo 2020. Le due citazioni riportate dal dizionario sono le seguenti (di cui però, chiariamo per correttezza, non abbiamo la certezza dell’esistenza visto che il social Twitter dichiara che i commenti in questione sono stati cancellati):

Pro of being forced to wear a mask all day at work: no one can smell my coffee breath.
Con: mask induced acne (or maskne)
[traduz. mia: “Pro dell’essere costretta a indossare la mascherina tutto il giorno al lavoro: nessuno può sentire l’odore di caffè del mio alito. Contro: acne indotta da mascherina (o maskne)”]. (tweet di Lauren Cashen @L_Cashen, 23/3/2020)

So who else has maskne (acne from wearing a mask every day)??? Where are my healthcare ppl at cause I know I’m not alone in this [traduz. mia: “Allora chi altro ha maskne (acne dovuta dall’indossare una mascherina tutti i giorni)??? Dove sono i miei cari addetti alla sanità perché so di non essere la sola in questo”]. (tweet di brenna, @kellybrenna, 26/3/2020)

Comunque è di poco successivo il primo commento su Twitter da noi rinvenuto (risale al 30 marzo e verosimilmente conferma la presenza dei due precedenti): 

Never would this have crossed my mind before #covid, but the #Maskne (mask acne) that I’ve complained about in the past sounds like nothing compared to the alternative of not having masks during this time […] [traduz. mia: “Non mi sarebbe mai passato per la mente prima del #covid ma la #Maskne (l’acne da mascherina) di cui mi sono lamentata in passato non è niente in confronto all’alternativa di non avere le mascherine in questo periodo”] (tweet di Vivienne Meljen, MD, @StethoscopeOn, 30/3/2020)

Questo commento ci fa pensare che la parola maskne fosse usata dal personale medico-sanitario in maniera informale già prima della pandemia di Covid, ma purtroppo non siamo riusciti a trovare attestazioni che possano avvalorare questa ipotesi. Ad aprile 2020 molti sono i commenti su Twitter che recano la parola maskne, ma dovremo aspettare giugno per leggerla all’interno di testi più complessi e strutturati. Intanto, in questi mesi del 2020, la comunità scientifica medica e dermatologica mondiale (che si esprime in lingua inglese) pone attenzione al fenomeno dell’acne da mascherina pur non utilizzando la parola in questione: al 17 aprile 2020 risale un articolo di alcuni studiosi iraniani dell’Università di Teheran e dell’Università di Pittsburgh e a fine maggio un’analisi dell’Università di Hong Kong affiliata all’Ospedale di Shenzhen. La prima attestazione della parola maskne fuori dai testi di Twitter risale ai primi di giugno del 2020 in un articolo non propriamente specialistico, ma comunque molto tecnico, uscito sul blog di un Centro Medico dello Stato dell’Ohio. Il termine viene introdotto tra virgolette e poi usato senza di esse:

As more places begin to open up, and wearing masks becomes routine, your skin may develop “maskne” a term used to describe acne in the area a mask is worn. || While this new type of acne may be becoming more prevalent, it shouldn’t keep you from wearing a mask, as they keep you and others safe. These tips can keep maskne from forming in the first place. || 1. Wash your hands […]. 2. Use gentle cleanser […]. 3. Use a lightweight moisturizer with sunscreen […] 4. Skip the makeup […]. [traduz. mia: “Man mano che vengono aperti più locali e indossare la mascherina diventa routine, la tua pelle potrebbe sviluppare “maskne”, un termine usato per descrivere l’acne nell’area in cui viene indossata la mascherina. || Sebbene questo nuovo tipo di acne stia diventando sempre più diffuso, non dovrebbe dissuaderti dall’indossare una mascherina, poiché essa protegge te e gli altri. Questi suggerimenti possono impedire la formazione della maskne: 1. Lavati le mani […]. 2. Usa un detergente delicato [...]. 3. Usa una crema idratante leggera con protezione solare [...] 4. Evita il trucco […]”]. (Susan Massick, Ways to prevent “maskne, wexnermedical.osu.edu, 5/6/2020)

Pochi giorni dopo, esce un articolo sul blog di Hero Cosmetics, un’azienda americana che si occupa della cura di imperfezioni della pelle, in cui il termine compare senza virgolette:

We touched on maskne, or acne triggered by wearing a face mask, months ago – even before it was officially a widespread thing. But now that more and more people are out and about, wearing masks on a regular basis, it’s not just an issue for healthcare and essential workers. “Maskne is a new term resulting from COVID-19, and something that is affecting the skin of people across the world,” says Dr. Jacob Steiger […]. “Otherwise known as mask-induced acne, maskne is inevitable while we wear critical face masks to help protect our health.” [traduz. mia: “Abbiamo parlato di maskne, ovvero l’acne provocata dall’uso delle mascherine per il viso, alcuni mesi fa, anche prima che fosse ufficialmente un fenomeno diffuso. Ma ora che sempre più persone sono in giro, indossando regolarmente le mascherine, non si tratta di un problema che riguarda soltanto il personale sanitario e i lavoratori di servizi essenziali. “Maskne è un nuovo termine derivante dal COVID-19 e qualcosa che sta colpendo la pelle delle persone in tutto il mondo”, afferma il dottor Jacob Steiger [...]. “Altrimenti nota come acne indotta da mascherina, la maskne è inevitabile per lo meno finché indosseremo le mascherine, essenziali per proteggere la nostra salute”. (Estera Hayes, Maskne is Real: 6 Dermatologists Tips to Treat Mask Acne, herocosmetics.us, 8/6/2020)

Leggendo questo brano, ci rendiamo conto che non è un caso che i primi testi complessi che si occupano del fenomeno dell’acne da mascherina compaiano a giugno del 2020: infatti da marzo a maggio-giugno, molti Stati stavano adottando delle misure restrittive molto forti, come il lockdown totale, per le quali tutta la popolazione rimaneva chiusa in casa. L’uso delle mascherine era dunque limitato a spostamenti occasionali e di necessità mentre l’acne, solitamente, è causata da un uso prolungato e continuativo del dispositivo, che provoca mancata traspirazione della pelle, sudore, proliferazione batterica ecc. Il fenomeno denominato maskne colpiva, fino a quel momento, soltanto una fetta della popolazione: il personale sanitario e i lavoratori dei servizi essenziali (come supermercati, farmacie e simili) che per primi avevano dovuto indossare continuativamente il dispositivo di protezione. Le prime osservazioni mediche sottolineano come questo fenomeno sia identico, nelle sue manifestazioni, a quello provocato dagli elmetti protettivi di alcuni sport come il football americano, l’hockey e simili. All’ambito specialistico appartiene l’articolo uscito sul giornale scientifico online “Cosmetics and Toiletries” (The definitive peer-reviewed cosmetics science resources) in cui la parola maskne compare sempre tra virgolette, a sottolinearne il parziale e non ufficiale ingresso nel lessico inglese:

Estée Lauder’s Dr Jart+ brand launched its Focusspot Microtip Patch range last year to target lines and wrinkles, dark spots, dark circles and blemishes. The latter has especially been positioned to address breakouts caused by wearing face masks of ‘maskne’. [traduz. mia: “il marchio Dr Jart+ di Estée Lauder ha lanciato lo scorso anno la sua gamma Focusspot Microtip Patch per combattere rughe, macchie scure, occhiaie e imperfezioni. Quest’ultimo è stato particolarmente usato per affrontare le eruzioni cutanee della maskne, causate dall’indossare mascherine facciali”]. (Rachel Grabenhofer, Dr.Jart+ Treats ‘Maskne’ with Micro Tip Focuspot Patches, cosmeticsandtoiletries.com, 10/6/2020)

Uscendo dall’ambito semi-specialistico (questi articoli citati non provengono dalla cerchia strettamente accademica ma possiamo senz’altro considerarli tecnici), la parola è usata in testi più divulgativi come gli articoli dei quotidiani o i testi inseriti nelle trasmissioni televisive: il 17 giugno in un articolo del “New York Times” e poi il 25 giugno in uno della “BBC” (in entrambi i casi viene intervistata, in qualità di esperta, la dott.ssa Mona Gohara):

The patch purveyor Hero Cosmetics recently posted an entry about maskne on its blog. But don’t dismiss maskne – acne and irritation from wearing mask – as just another portmanteau to market skin-care products. || “Oh, it’s a real thing,” said Dr. Mona Gohara, an associate clinical professor of dermatology at Yale School of Medicine. She herself has gotten maskne from her three layers of mask: a KN95 (similar to an N95) topped with surgical mask to keep it clean, plus a face shield if she’s doing procedures. || “Oh my God, you can just feel things forming with the oil and sweat swishing around,”, Dr. Gohara said. || Maskne – the most common kind of which is acne mechanica, a.k.a. the type of acne a football player may get where the helmet rubs – is also enough of a thing that the Covid-19 task force of the American Academy of Dermatology (A.A.D.) felt compelled to release on the subject […]” [traduz. mia: “Il fornitore di cerotti cosmetici Hero Cosmetics ha recentemente pubblicato un testo a proposito della maskne sul suo blog. Ma non pensiate che la maskne – l’acne o irritazione dovuta alla mascherina – sia solo un altro portmanteau [parola macedonia] nato per commercializzare i prodotti della cura della pelle. || “Oh, è una cosa reale”, ha detto la dottoressa Mona Gohara, professoressa associata di clinica dermatologica alla Yale School of Medicine. Lei stessa ha sofferto di maskne dovuta ai suoi tre strati di mascherina: una KN95 (simile a una N95), coperta da una mascherina chirurgica per mantenerla più pulita, più una visiera se si stanno eseguendo particolari procedure. || “Oh mio Dio, potete veramente sentire cose che si formano con il sebo e il sudore tutt’attorno” ha detto la dottoressa Gohara. || La Maskne – il tipo più comune è l’acne mechanica, ossia la tipologia di acne che un giocatore di football può avere quando indossa un casco – è stato uno degli argomenti dei quali la task force Covid-19 dell’American Academy of Dermatology (A.A.D) ha voluto parlare [...]”]. (Curtney Rubin, Maskne Is the Mew Acne, and Here’s What Is Causing It, nytimes.com, 17/6/2020)

Da ottobre 2020 maskne entra anche negli articoli di ambito altamente specialistico (potremmo dire accademico), nei quali si ribadisce l’origine popolare del termine:

In this minireview, a brief current knowledge of SARS-CoV-2 and its related-acne-flare, or popularly called as mask-acne (MASKNE), are discussed. [traduz. mia: “In questa minirassegna, si trattano le poche conoscenze attuali circa SARS-CoV-2 e l’eruzione di acne ad esso correlata, popolarmente chiamata mascherina-acne (MASKNE)”]. (Laura Pauline Kosasih, MASKNE: Mask-Induced Acne Flare During Coronavirus Disease-19. What is it and How to Manage it?, “Macedonian Journal of Medical Sciences”, 8(1), 31/10/2020, pp. 411-415)

These bacteria can fuel skin irritations and infections (…), now known as maskne in the popular press, thereby creating a situation where protection against one disease may, in fact, trigger another […]. [traduz. mia: “Questi batteri possono alimentare irritazioni e infezioni della pelle, oggi note come maskne nella stampa popolare, creando una situazione in cui la protezione contro una malattia può, di fatto, innescarne un’altra [...]”.] (P. Bradford Smith, Gina Agostini, John C. Mitchell, A scoping review of surgical masks and N95 filtering facepiece respirators: Learning from the past to guide the future of dentistry, “Safety Science”, 131, 11/2020)

Infine, da segnalare la presenza della variante mascne che, a differenza di maskne, nasce dalla fusione di mas- (parte iniziale di mask) e -cne (parte finale di acne) e che risulta comunque poco diffusa:

First, is it “mascne” or “maskne”? if you’ve seen it spelled both ways and are wondering which is correct, the answer is yes! Either works. “I spell it with a “k,” says Dr. Ellen Marmur, […] “because if you analyze the question, what’s the more important word: mask or acne? It’s not just acne; it’s the whole gamut of rashes going on under the mask.” Marmur’s stance is echoed by Frank, but both versions of the portmanteau are acceptable. [traduz. mia: “Prima di tutto: è “mascne” o “maskne”? se l’hai scritto in entrambi i modi e ti chiedi quale sia corretto, la risposta è: sì, entrambi funzionano. “Lo scrivo con la k”, dice alla dott.ssa Ellen Marmur, [...], “perché se analizzi la questione, qual è il componente più importante: mascherina o acne? Non è solo acne; è l’intera gamma di eruzioni cutanee che si verificano sotto la mascherina”. La posizione della Marmur è ripresa da Frank, ma entrambe le versioni del portmanteau sono accettabili”]. (Sean Evans, Mascne” is now a thing. Here’s how to treat it, editorialist.com, 11/2/2022)

Confrontando le occorrenze delle due parole nelle pagine internazionali di Google, vediamo che “mascne” conta meno di un ventesimo delle attestazioni di “maskne”. Evidentemente, a dispetto del fatto che acne sia la testa della parola (secondo l’ordinamento determinante + determinato tipico dell’inglese), mask predomina sul piano semantico.

Riassumendo: sebbene il referente (l’acne da mascherina) fosse stato oggetto d’analisi presso la comunità scientifica dermatologica già a partire dal 2006 circa, nella lingua inglese la parola maskne nasce soltanto a partire da marzo del 2020 sui social network, in particolare Twitter. Il termine viene poi usato in testi di ambito specialistico per studiare il fenomeno su quella fetta di popolazione non coinvolta nel lockdown totale, come il personale sanitario e altri lavoratori in settori di prima necessità. Da giugno 2020, allentandosi le restrizioni, la patologia coinvolge sempre più persone, tant’è che la parola maskne viene introdotta nei testi divulgativi come gli articoli dei quotidiani online e delle reti televisive anglosassoni. Infine, a partire da ottobre 2020, il termine è utilizzato in ambito accademico all’interno di riviste specialistiche di Medicina e Dermatologia. 


Nella lingua italiana

La parola maskne, come abbiamo detto, conta un numero considerevole di attestazioni nelle pagine in italiano di Google ma nessun dizionario dell’italiano contemporaneo registra il termine. Le prime attestazioni del termine nei testi in lingua italiana sono di un mese e mezzo successive a quelle nei testi in inglese: a metà maggio 2020, quando ormai da una quindicina di giorni è cominciata la cosiddetta “fase due”, caratterizzata dalla parziale riapertura di tutte le attività economiche e commerciali, si nota la proliferazione di acne da mascherina in chi usa continuativamente il dispositivo. Queste prime occorrenze di maskne compaiono su alcuni articoli di quotidiani e riviste; nella maggior parte dei casi il termine viene introdotto tra virgolette e con la lettera maiuscola:

Adesso che finalmente si inizia a vedere la luce, [sic] dei parchi, ed è fortemente consigliato indossare la mascherina, con le temperature in aumento c’è un nuovo fenomeno con il quale fare i conti, quello che già molti dermatologi d’oltre confine hanno definito Maskne: ovvero acne da mascherina. [...] Quello che è stato notato a proposito della «maskne» è che si localizza dove si poggia la mascherina: sul naso, sul mento e sulle guance, ha la forma di piccoli punti bianchi, o neri, o di mini abrasioni e cisti. («Maskne»: acne e mascherine, il problema della pelle in fase 2, vanityfair.it, 15/5/2020)

È stato soprannominato “Maskne” ed è l’acne che compare sulla pelle di molte persone in corrispondenza della parte del volto coperta dalla mascherina. (Maskne, l’acne da mascherina sempre più frequente: come aiutare la pelle, leggo.it, 18/5/2020)

Si parla di ‘Maskne’, ossia acne da mascherina, perché questi inestetismi tendono a concentrarsi nell’area sottostante la mascherina, costituita da contorno labbra, mento e naso (già di per sé parecchio critici). (Marzia Nicolini, SOS Maskne, l’acne da mascherina, vogue.it, 18/5/2020)

Anche su Twitter le prime occorrenze della parola risalgono alla seconda quindicina di maggio:

Maskne” è l’acne che compare sulla pelle di molte persone in corrispondenza della parte del volto coperta dalla mascherina. Sfoghi cutanei a causa dello stress, della mancanza di sole, il sudore può contribuire al sorgere di brufoli e impurità. (tweet di noitre32, @noitre32, 18/5/2020)

Nel corso di maggio del 2020, maskne compare anche su giornali a diffusione limitata come ragusanews.com, nextquotidiano.it e simili. La prima attestazione su un quotidiano a diffusione nazionale risale all’8 giugno dello stesso anno (si tratta del “Giornale”) e dovremo aspettare dicembre 2020 perché esso sia impiegato sulla “Repubblica”:

A tal proposito si parla proprio di acne da mascherina o ‘maskne’. Questo termine, derivante dall’unione delle parole ‘mask’ e ‘acne’, sta ad indicare il verificarsi o l’aggravarsi di una serie di problematiche cutanee causate dall’utilizzo, per pochi giorni e in modo continuativo, delle mascherine protettive. [...] L’acne da mascherina o maskne è l’esito di una serie di fattori: attrito costante, umidità derivante dagli atti respiratori e crescita eccessiva di batteri e/o lieviti. [...] La prevenzione della maskne si basa su semplici accorgimenti da attuare prima e dopo aver indossato il dispositivo di sicurezza. (Maria Girardi, Acne da mascherina o “maskne”: perché si manifesta?, ilgiornale.it, 8/6/2020)

Un trattamento alla bava di lumaca integrale che riesce a prevenire e curare gli arrossamenti e l’acne prodotti dallo sfregamento del tessuto della mascherina, la cosiddetta Maskne. (Isabella Napoli, Cosmesi bio a Marsala le lumache alleavate a scopo terapeutico, repubblica.it, 22/12/2020)

Sempre nel dicembre del 2020 il termine comincia a essere introdotto nei testi di ambito più specialistico come un articolo della rivista “Dermakos” che prende come fonti le riviste specialistiche di cosmetica, in questo caso, quella inglese “Cosmetics and Toiletries” (già precedentemente citata a proposito della diffusione della parola nella lingua inglese):

Maskne”, o mask acne, è un problema crescente che consumatori e formulatori stanno cercando di affrontare ovvero l’inestetismo dovuto dall’uso prolungato della mascherina. [...] Prevede [il promettente Abhi Jain] anche il futuro dell’uso di mascherine e della cura della pelle e descrive un gel “maskne” in attesa di brevetto che ha progettato sia per prevenire gli sfoghi e le irritazioni legati alla mascherina, sia per essere utilizzato come disinfettante per le mani. (Chiara Lacapra, Maskne, cause e future innovazioni, dermakos.it 17/12/2020)

È comunque nel corso del 2021 che il termine maskne vede un incremento d’uso considerevole, dovuto anche al fatto che esso comincia ad essere inserito all’interno di articoli di giornali nazionali più conosciuti: 

Maskne” – dalla fusione delle parole “mask” (mascherina in inglese) e “acne” – è il termine con il quale viene identificata questa patologia. Schermare il volto per evitare la diffusione dei droplets resta una delle principali armi a disposizione per contenere la diffusione della pandemia di coronavirus, non è in questione dunque la possibilità di rinunciare alla mascherina per lenire gli effetti della Maskne. (Silvia Renda, “La Maskne è acne da mascherina. Per alcuni è come vivere una nuova adolescenza epidermica”, huffingtonpost.it, 16/1/2021)

Maskne” racchiude tutte le problematiche della pelle che, con l’utilizzo della mascherina, sono sempre più diffuse. “Acne, rosacea, dermatiti, irritazioni varie – spiega Marco Bartolucci medico estetico e fondatore della clinica Sorthega a Milano – e non risparmiano gli uomini anche loro dovrebbero prendere nuovi accorgimenti”. (Giancarla Ghisi, Mascherine e problemi della pelle. Si chiama «maskne» e colpisce anche lui, corriere.it, 4/2/2021)

E la situazione peggiora se si soffre di malattie come l’acne, che pur essendo un disturbo tipicamente adolescenziale interessa il 15% degli adulti, o la rosacea che colpisce più di 3 milioni di italiani. Non a caso si parla di «maskne» termine che deriva dalla fusione di «mask» e «acne». E c’è chi definisce «Covid face», un viso che può invecchiare anche di 5 anni in soli 6 mesi di pandemia con l’accentuazione di borse, occhiaie, rughe, pelle avvizzita, sguardo spento. (Paolo Russo, Il bollettino di oggi: 6.946 nuovi contagi, 251 morti e tasso di positività al 2,4%, lastampa.it, 12/5/2021)

Non a caso si parla di “maskne”, termine che deriva dalla fusione di “mask” e “acne”. (Mascherine e caldo, dai dermatologi le regole anti Covid face, ansa.it, 11/5/2021)

Non abbiamo occorrenze della parola in testi altamente specialistici perché la comunità scientifica si esprime prevalentemente in lingua inglese e dunque, nei testi in lingua italiana, maskne circola prevalentemente sui siti e blog di salute, benessere e cosmesi, sui quotidiani e sui social networks. Ad oggi si registra una lieve flessione della sua diffusione a causa della sempre minore rigidità delle limitazioni che impongono l’uso obbligatorio della mascherina. Stando a Google Trends, il picco delle ricerche del termine “maskne” nelle pagine in italiano di Google risale a maggio del 2021.

Infine due note di carattere formale. La prima riguarda la diffusione delle varianti mascne (che registra 650 occorrenze nelle pagine in italiano di Google) e maskné (720 risultati):

Umidità, calore, mancanza d’aria e irritazione e spiacevole della pelle. L’ambiente sotto la mascherina è terreno fertile per la comparsa dei più svariati problemi cutanei. Così come le mascherine sono diventate il simbolo della nostra epoca, così lo sta diventando anche il mascne – ovvero l’acne da mascherina. Come combattere il mascne e come prevenirne la comparsa? [...] Cos’è il maskne e come si forma. Il Maskne è lo stato della pelle causato dall’uso prolungato della protezione della bocca e del naso, ovvero della mascherina (mascherina chirurgica) e dei respiratori. Il tipo più frequente è la cosiddetta acne mechanica– l’acne meccanica. (Maskne: Come sbarazzarsi dell’acne sotto la mascherina, notino.it)

Cos’è il maskné? Si comincia a notare un fastidioso cambiamento nella zona della pelle solitamente coperta dalla mascherina (mento, mandibola, guance e naso): se non si sono mai avute imperfezioni, si notano improvvisamente i pori più ostruiti, o si è sorpresi da qualche sporadico brufolo. [...] Cosa posso fare per evitare il maskné? (Maskné: cosa è e come posso trattarla?, miin-cosmetics.it)

La seconda osservazione riguarda l’attribuzione del genere grammaticale all’anglismo maskne, che in alcuni esempi citati è al maschile. Come afferma Raffaella Setti a proposito del genere dei forestierismi, il genere associato automaticamente alle parole straniere che entrano in italiano è il maschile. Nel nostro caso, la presenza di un numero considerevole di attestazioni al maschile (anche sui giornali) potrebbe essere dovuta anche al fatto che spesso con maskne si fa riferimento a un fenomeno o a un inestetismo: termini, questi, maschili. L’instabilità circa il genere è evidente nei seguenti esempi:

Il “maskne”, come è stato ribattezzato da dermatologi ed esperti di skincare con un gioco di parole. (Ilaria Mauri, Maskne, l’acne da mascherina: ecco cos’è e i consigli per trattarlo. La guida pratica, ilfattoquotidiano.it, 8/10/2020)

Un’altra opzione è quella di rinfrescare la pelle con dell’acqua termale che possa idratare e lenire. Se non dovesse bastare, l’applicazione di particolari creme contro il maskne, aiutano a evitare lo sfregamento, alleviano i rossori, puliscono a fondo la pelle e la idratano. [...] L’acne è un inestetismo molto comune, così come i trattamenti per eliminare impurità e cicatrici. Ecco i trattamenti più efficaci per eliminare la maskne e tornare ad avere un viso pulito e omogeneo. (Alessia Buscarini, Maskne: l’acne da mascherina, allessiabuscarini.it)

La prevalenza è comunque del genere femminile perché entrambi i componenti della parola macedonia sono femminili (sia mascherina da mask, sia la testa acne):

Pagine in italiano di Google del 2/5/2022:
"il maskne": 2630
"la Maskne": 5770

Questo nuovo e comune disturbo della pelle viene definito “Maskne” – o acne da mascherina – e si manifesta con la comparsa di imperfezioni e brufoli nelle zone tipicamente coperte ed occluse dalla mascherina. [...] I sintomi nascosti della Maskne. [...] Come prevenire la Maskne. (Maskne: prevenire le irritazioni della pelle causata dalle mascherine, it.comfortzoneskin.com)

La maskne è uno sfogo acneico a tutti gli effetti che si manifesta nella zona di guance, mento e zigomi [...]. Le cause della maskne. [...] La maskne compare sul viso principalmente a causa dello sfregamento e dell’umidità che si crea a contatto con la pelle [...]. (Federica Ambrogio, Maskne, cos’è l’acne da mascherina e quali sono i rimedi per curarla, fanpage.it, 4/1/2022)

Concludendo, maskne rappresenta un nuovo termine entrato nel novero delle parole legate alla pandemia ma che potrebbe avere poi una fortuna propria, svincolata dalla diffusione del Covid-19. Infatti, se come in Oriente, la mascherina dovesse diventare un dispositivo di uso comune, non impiegato soltanto per scongiurare la diffusione del coronavirus ma per prevenire qualsiasi tipo di propagazione batterica e virulenta, il fenomeno dell’acne causato dalla mascherina rappresenterebbe la contropartita di questo nuova responsabilità collettiva e la parola maskne continuerebbe ad essere impiegata.

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